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Una class-action contro James Franco: ‘Ha sfruttato centinaia di studentesse’

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Alcune delle studentesse della scuola Studio 4, che avevano accusato James Franco e i suoi collaboratori di molestie e sessualizzazione del proprio ruolo di potere, hanno fatto partire una causa e una class-action contro l’attore e regista.

James Franco in primo piano Getty Images

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Una nuova bufera di accuse di molestie sessuali si è abbattuta improvvisamente su James Franco. L'attore era stato già chiamato a rispondere dopo i resoconti di diverse donne e soprattutto di sue ex studentesse, anche minorenni all'epoca dei fatti.

Le testimonianze erano state raccolte dal Los Angeles Time. A distanza di meno di due anni, una class-action fatta partire dalle accuse ufficiali da parte di due ex studentesse ha fatto emergere che Franco e i suoi colleghi sarebbero responsabili di “torti contro centinaia di allieve, costrette a simulare scene sessuali senza protezioni in cambio di promesse di carriera".

Le accuse

Era il gennaio 2018 e cinque donne, quattro delle quali ex studentesse della scuola Studio 4 diretta da James Franco, si erano fatte avanti per raccontare i metodi di insegnamento non propriamente ortodossi dell’attore e regista americano.

Alla fine nessuna delle ragazze aveva intrapreso azioni legali, ma tutte avevano chiesto delle scuse. In generale, erano concordi su un tema: Franco avrebbe finto di selezionare le studentesse in base ai loro meriti per poi metterle in situazioni umilianti, obbligandole a spogliarsi per presunte ragioni di scena o obbligandole a interagire in situazioni imbarazzanti, come ha rivelato una di loro.

Mi sentivo come se fossi stata selezionata in base al mio duro lavoro e al mio merito, e quando mi sono resa conta che invece sono stata presa perché ho un bel seno, mi è stato chiaro come stavano le cose.

In altre parole, le studentesse avrebbero pagato 300 dollari al mese una scuola dove, per lo più, si insegnavano le tecniche per le scene sessuali. Franco avrebbe costretto le studentesse a simulare rapporti che andavano al di là della pura finzione, per poi registrare tutto ed esaminare le performance sui nastri.

La causa contro Franco

A distanza di quasi due anni, una delle studentesse, Sarah Tither-Kaplan, e un’altra ragazza, Toni Gaal, hanno sporto regolare denuncia alla Corte Suprema della Contea di Los Angeles. L’accusa a Franco e ai suoi colleghi è quella di aver tenuto “una condotta sessuale inappropriata”, sessualizzando il loro ruolo e abusando del potere per offrire eventuali opportunità di lavoro.

Le accuse sono rivolte a Franco e i suoi partner, Vince Jolivette e Davis Jay. Nelle carte si parla di molestie e sfruttamento sessuale dentro e fuori le lezioni. Agli atti sono stati presentati alcuni documenti, come il costo mensile della scuola, il processo di selezione e il maltrattamento delle ragazze.

In particolare, James Franco avrebbe organizzato appositamente una masterclass sulle scene di sesso in cui le studentesse avevano dovuto firmare dei documenti per la cessione dei diritti, documenti intesi come audizioni legate al corso.

James Franco a un evento ufficialeHDGetty Images
James Franco ha sempre ridimensionato le accuse

Nei carteggi si parla di donne “regolarmente sotto pressione per impegnarsi in atti sessuali simulati, che andavano ben oltre gli standard del settore”. Un esempio? La Tither-Kaplan aveva rivelato, sempre nel 2018, che Franco avrebbe rimosso le protezioni di plastica usate convenzionalmente nelle simulazioni delle scene di sesso orale.

Le repliche di James Franco e la class-action

Ai tempi, James Franco e il socio Vince Jolivette avevano respinto le accuse contro Studio 4 Rabbit Bandini Production. Jolivette aveva dichiarato che “la scuola era sempre stata gestita in modo professionale”.

Franco, tramite il suo avvocato Michael Plonsker, aveva negato pubblicamente le accuse, spuntate per la prima volta nella notte dei Golden Globes, mentre ritirava il premio, e lui stesso aveva replicato che “non erano accurate”. Franco si era espresso durante l'ospitata al Late Show di Stephen Colbert.

Nella mia vita sono orgoglioso di assumermi la responsabilità delle cose che ho fatto. Devo farlo per stare bene. Lo faccio ogni volta che so che c'è qualcosa che non va o deve essere cambiato, e faccio un punto con me stesso per farlo. Le cose che ho sentito su Twitter non sono accurate, ma sostengo completamente le persone che decidono di parlare e hanno la garanzia di poterlo fare, perché per molto tempo non hanno potuto farlo. Quindi, non voglio bloccarli in alcun modo.

Allo stato attuale, emerse le ultime accuse, Plonsker è intervenuto, come riporta E!Online, per chiarire il fatto che “le affermazioni sono già state ridimensionate”.

James non solo si discolperà completamente, ma chiederà anche danni ai querelanti e ai loro avvocati per aver presentato questa volgare causa in cerca di pubblicità.

Le donne chiedono risarcimenti economici e la cancellazione e distruzione di qualunque nastro che contenga le loro immagini. Contestualmente è stata avviata la class-action, che coinvolgerebbe altre donne vittime di questi meccanismi.

Dan Stormer, avvocato di Sarah Tither-Kaplan e Toni Gaal, ha dichiarato a E!Online di voler contribuire a combattere lo scenario di abusi a Hollywood.

James Franco e i suoi collaboratori hanno abusato l'eccezionale potere che avevano a discapito delle donne. Promettevano di fornire una formazione recitazione legittima e un avanzamento di carriera, invece mettevano le ragazze in circostanze incredibilmente umilianti e sessualizzanti.

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Come finirà questa controversa storia?

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