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Jason Momoa e il discorso alle Nazioni Unite sul cambiamento climatico

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Jason Momoa ha portato la sua battaglia per l'ambiente fino nel cuore delle Nazioni Unite. L'attore ha pronunciato un appassionato discorso sul cambiamento climatico e i suoi effetti sugli oceani.

Jason Momoa a un evento ufficiale Getty Images

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Nella finzione e nella realtà, Jason Momoa è il re del mare. L'attore di origini hawaiane è un vero e proprio "guerriero" della causa ambientalista e nei giorni scorsi ha portato la sua battaglia fino nel cuore delle Nazioni Unite per lanciare un allarme sul cambiamento climatico e l'impatto che ha sugli oceani.

La star di Aquaman è stata oratore d'eccezione a un incontro dei rappresentanti dei Small Island Developing States (SIDS) nella sede dell'ONU a New York e ha pronunciato un appassionato discorso (che trovate nel video qui sotto) sullo stato di emergenza in cui versano il Pianeta e l'ecosistema marino.

Jason è andato dritto al punto e ha affermato senza mezzi termini che gli uomini sono la causa principale della grave crisi ambientale che la Terra si trova ad affrontare: 

Siamo la conseguenza vivente di tradizioni dimenticate. [...] Siamo la malattia che affligge il nostro Pianeta.

L'attore ha parlato della drammatica condizione delle piccole nazioni insulari nel contesto del cambiamento climatico:

Noi nazioni insulari e comunità costiere siamo la prima linea in questa crisi ambientale. Gli oceani si trovano in uno stato d'emergenza. Interi ecosistemi marini stanno scomparendo a causa del riscaldamento dei mari e ci troviamo ad affrontare la devastante emergenza dell'inquinamento da plastica perché i rifiuti del mondo finiscono nelle nostre acque.

L'indimenticabile Khal Drogo di Game of Thrones ha osservato che il Pianeta è inquinato dagli strati più esterni dell'atmosfera alle profondità abissali e per rimarcare la gravità della situazione ha utilizzato un paragone shockante:

Ci sono più rifiuti di plastica negli Oceani che stelle nella Via Lattea.

Ma la star di Aquaman ha spiegato che al peggio non c'è fine:

La più grande minaccia per i piccoli stati insulari in via di sviluppo è il fatto che intere isole stanno sprofondando nel mare a causa delle emissioni prodotte dalle principali nazioni del mondo. Le terre insulari contribuiscono in minima parte a questo disastro, ma sono costrette a subire il peso delle sue conseguenze.

Jason ha sottolineato che governi e aziende non hanno tenuto fede alle promesse di un (necessario) "cambiamento immediato" e che l'umanità è prossima al punto di non ritorno:

Quando la prima linea sarà spazzata via, saremo tutti condannati.

L'attore si è rivolto all'assemblea chiedendo ai delegati di agire immediatamente e in maniera unita su scala globale e ha ricordato che gli uomini non sono i padroni del Pianeta:

Come esseri umani, abbiamo bisogno della Terra per sopravvivere. Ma non cadete in errore: la Terra non ha bisogno di noi.

La star di Game of Thrones ha concluso il suo discorso citando un proverbio hawaiano e spiegando il suo significato:

Tutte le terre, sia grandi che piccole, galleggiano nell'oceano come una canoa in mezzo al mare. E il nostro pianeta non è altro che un'isola che galleggia in un oceano di stelle. Su una imbarcazione in mezzo al mare si hanno a disposizione risorse limitate e per sopravvivere sono necessarie rigide pratiche di risparmio e conservazione e un accurato piano di navigazione. Noi dobbiamo collaborare a livello globale per guidare la nostra canoa nel miglior modo possibile nella giusta direzione. La direzione di un futuro di prosperità e abbondanza su una terra che chiamiamo casa.

Il discorso di Jason alle Nazioni Unite ha avuto grande risonanza sui media, ma non è la prima volta che l'attore prende pubblicamente posizione in favore della causa ambientale.

Nei mesi scorsi, l'interprete di Khal Drogo si è tagliato la barba per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'inquinamento da plastica e ha denunciato su Instagram due pescatori che hanno mutilato uno squalo e lo hanno ributtato in mare

Più di recente, la star ha minacciato di non girare Aquaman 2 per bloccare la costruzione di un telescopio sul vulcano Mauna Kea, ritenuto sacro dagli abitanti delle Hawaii.

Insomma, il leader Jason, come tutti i suoi alter ego sullo schermo, è pronto a guidare la battaglia per la causa in cui crede.

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