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Breaking Bad: Aaron Paul svela come Bryan Cranston lo tormentava sul set

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Bryan Cranston e Aaron Paul saranno anche amici fidati e colleghi affiatati, ma questo non impediva all'attore che impersonava Walter White di tormentare sul set il povero interprete di Jesse Pinkman...

Jesse e Walter, protagonisti di Breaking Bad AMC

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L’esperienza sul set di Breaking Bad di Aaron Paul non dev’essere stata tutta rose e fiori. In una recente intervista, infatti, l’attore spiegava di ritrovarsi spesso di notte nei vicoli malfamati di Albuquerque, location scelta per girare la serie AMC, nel tentativo di entrare meglio nella parte di Jesse Pinkman. Ad aiutarlo nell'impresa ci ha pensato anche Bryan Cranston, che avrebbe insegnato a Paul a “scrollarsi di dosso il proprio personaggio”.

A quanto pare, questa è una mezza verità. Sì perché Paul, durante una video intervista rilasciata a The Hollywood Reporter (e visibile nel video qui sotto) in compagnia del regista Vince Gilligan, ha raccontato di essere stato più volte vittima dei crudeli scherzi di Cranston. Il più comune riguardava la permanenza stessa di Paul sul set.

Come sottolinea Comicbook, inizialmente il personaggio di Jesse Pinkman era destinato a morire alla fine della prima stagione di Breaking Bad. La notizia era a conoscenza un po’ di tutti sul set, e questo permetteva a Cranston di avere la meglio su uno spaesato Aaron Paul, che spiega:

Pensavo di aver firmato per girare una serie completa. E poi, almeno per le prime due stagioni e mezzo, ogni volta che prendevo in mano il copione pensavo: ‘Questa volta è finita, sono fuori’. E Cranston non mi aiutava di certo! Mi diceva: ‘Ehi, hai letto il nuovo copione?’ E io: ‘Nah, te l’hanno dato?’ Lui allora prima diceva: ‘Oh’, e poi mi dava un grande abbraccio. Io allora dicevo: ‘Cosa?’ E lui diceva qualcosa del tipo: ‘Ehi amico, doveva finire prima o poi. Però almeno esci di scena ad armi spianate.’ Allora io rispondevo: ‘Di cosa stai parlando?’ E lui: ‘Leggilo e chiamami, se hai bisogno di conforto.’ E poi se ne andava via così!

Così, rimasto in preda al dubbio, Paul racconta di essere andato spedito nell’ufficio di produzione, urlando:

Datemi quel dannato copione!

La produzione, però, era di altro avviso. L’attore spiega ancora:

Mi dicevano cose del tipo: ‘Non è ancora pronto.’ Allora io rispondevo: ‘Bryan l’ha già letto, lo devo leggere anch’io’. E allora, visto che non me lo davano, pensavo: ‘Forse non hanno il coraggio di darmelo perché sanno che è in queste scene che morirò.

Per Paul si trattava indubbiamente di una questione di assoluta importanza. Tanto è vero che quando venne a conoscenza dei piani della produzione legati alla dipartita di Jesse, la sua reazione fu particolarmente intensa:

Onestamente, mi sentivo devastato.

La storia, poi, è andata in modo diverso, con Paul e Cranston compagni inseparabili sul set nel corso di tutte e cinque le stagioni di Breaking Bad. E nonostante gli scherzi crudeli, Aaron non ha che parole di stima per Bryan:

Bryan è senza dubbio la persona più immatura/professionale che abbia mai incontrato in vita mia. Ha un talento incredibile, ma è anche così immaturo – nella migliore accezione del termine. Fa sempre scherzi nella maniera e nei luoghi più inappropriati, ma è veramente il migliore.

Nella discussione è intervenuto brevemente anche Vince Gilligan, che ha voluto dire la sua sul fatto che la presenza di Jesse, inizialmente prevista per poche puntate, sia poi stata estesa di così tanto:

Secondo me, questa è una vittoria che dovresti celebrare [si riferisce ad Aaron Paul, n.d.r.]. Sei stato così bravo, che ti sei reso immediatamente indispensabile.

A questo proposito, Comicbook riporta delle dichiarazioni dello stesso Gilligan, che nel 2011, al Paley Center for Media, si esprimeva così sulla sorte di Jesse:

L’idea originale era di ucciderlo ma, lo devo dire, non è stato lo sciopero degli sceneggiatori del 2007-2008 a salvarlo perché già dal secondo episodio avevo intravisto – lo avevamo intravisto tutti, i nostri fantastici collaboratori e produttori – il talento di Aaron, quanto fosse bravo, e quanto fosse piacevole lavorare con lui. Divenne subito chiaro a tutti quale colossale errore sarebbe stato uccidere Jesse. Ma l’idea originale era… all'inizio non conoscevo l'importanza di Jesse nella storia.

Vince Gilligan, Aaron Paul e Bryan Cranston, regista e attori di Breaking BadHDGettyImages

Aaron Paul tornerà ancora una volta nei panni di Jesse Pinkman in El Camino: Il film di Breaking Bad, atteso su Netflix il prossimo 11 ottobre. Il 22 settembre, inoltre, verrà pubblicato un nuovo trailer della pellicola, che racconterà della storia di Jesse dopo gli eventi finali dello show AMC.

Secondo voi, Breaking Bad avrebbe avuto lo stesso successo senza Jesse Pinkman?

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