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Burning, la recensione: Lee Chang-dong trasforma una storia di Haruki Murakami in un thriller bruciante

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Liberamente ispirato alla storia breve di Haruki Murakami Granai incendiati, Burning è un gioiello tra i migliori visti a Cannes 2018, un thriller che lascia senza fiato: la recensione.

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È stato uno dei film più amati di Cannes 2018 e per un soffio non è finito alla notte degli Oscar 2019. Se quest'anno la Corea del Sud riuscirà con tutta probabilità a strappare la tanto agognata nomination per l'Oscar al miglior film in lingua straniera grazie alla Palma d'Oro Parasite, Burning è stato un ottimo candidato entrato in long list nella scorsa annata.

A un anno solare di distanza, uno dei thriller (e dei film) più belli del 2018 giunge finalmente in sala anche in Italia grazie a Tucker Film. Liberamente ispirato a una storia breve di Haruki Murakami, Burning è un film che si prende il suo tempo, certo, ma sa marchiare a fuoco la mente dello spettatore. 

La scena del tramonto di BurningHDTucker Film
Durante il tramonto a casa di Jongsu si consuma la scena madre di Burning

Il trio del protagonisti è il più classico nella narrativa di Haruki Murakami: abbiamo un lui scrittore che fatica ad esprimere le proprie emozioni su carta e nella vita, una bellissima lei dall'approccio bizzarro all'esistenza a cui il protagonista proprio non riesce a dichiararsi, e l'altro, un uomo d'affari affabile e di successo, da cui sia lui sia lei sono affascinati. Burning inizia come una storia d'amore sulle incomunicabilità: Jongsu incontra per caso l'amica d'infanzia Haemi, senza nemmeno riconoscerla. I due hanno un breve intercorso, lei chiede a lui di badare al suo misterioso gatto perché sta per coronare il sogno di una vita e partire per l'Africa. 

Al ritorno di lei Jongsu si sente pronto a dichiararsi, ma ecco che spunta Ben, un giovane uomo affascinante e ricchissimo con cui Haemi fa coppia, non si capisce però fino a che punto e con quanta serietà. I due finiscono per coinvolgere spesso Jongsu nelle loro strane avventure e Ben si rivela affabile, scaltro, in qualche modo pronto ad approfittare (e a ridere segretamente) di Haemi, senza che Jonsu riesca a metterla in guardia, chiarire i propri sentimenti o affrontare apertamente Ben. Il punto di svolta di questo dramma sentimentale delicato avviene nell'umile casa di Jonsu in campagna: sul fare del tramonto, mentre Haemi è addormentata, Ben e Jonsu si confessano reciprocamente un segreto

Jun Jong-seo nel ruolo di HaemiHDTucker Film
L'esordiente Jun Jong-seo da un'ottima prova nel ruolo di Haemi

A questo punto Burning s'infiamma e tutti i pezzi assumono un significato, senza però dare una risposta univoca: Jonsu intuisce una verità che non può provare e a rimanere indelebile è solo la consapevolezza di essere caduto in tragico errore di tempistica. Se talvolta il mistero nei romanzi di Murakami risulta un po' fine a sé stesso, il regista Lee Chang-dong riesce a renderlo pregno di significato, riempiendo i vuoti e le omissioni con immagini potenti e sottotesti che raccontano (e criticano) la società classista e profondamente ingiusta in cui è sospesa la Corea del Sud, con lo spettro della Corea del Nord mai visibile ma sempre presente. 

Burning è un film autoriale e perciò per alcuni potrebbe risultare un po' privo di mordente nelle fasi iniziali, per via del suo ritmo lento. Si prende tutto il tempo necessario (ben 148 minuti) per dispiegare le carte sul tavolo, tenendo le migliori coperte per il gran finale.

È un film poetico nelle immagini e nei colori, in cui i sentimenti più importanti sono quelli che rimangono ai margini, così come le parole che non vengono dette ma sono palpabili nell'aria. Se amate il cinema d'autore, i romanzi di Murakami o i thriller irrisolti alla Memories of a Murder, ma anche se avete voglia di vedere un film indimenticabile, ve lo consiglio caldamente. 

Una scena di Burning HDTucker Film
Bruciano le serre e, tra mille silenzi, s'infiammano anche i sentimenti dei protagonisti

Burning è nelle sale italiane dal 19 settembre 2019

Voto8/10

Dall'incomunicabilità sentimentale dei protagonisti di Haruki Murakami Lee Chang-dong tira fuori un bellissimo thriller irrisolto sulle contraddizioni sociali ed esistenziali della Corea d'oggi.

Elisa Giudici

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