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Stranger Things: i Duffer spiegano tutti i riferimenti ai film nelle tre stagioni della serie

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I Duffer Brothers non hanno mai nascosto che Stranger Things è un grande omaggio alla cultura pop degli anni '80 (e non solo). In una intervista, i due hanno rivelato tutti i riferimenti ai film nelle tre stagioni della serie.

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Citazioni, omaggi, riferimenti. Per la generazione anni '80, guardare Stranger Things è un vero e proprio tuffo nel passato. I Duffer Brothers non hanno mai nascosto il loro debito nei confronti della cultura pop dei "fabulous eighties" e per i fan scovare i vari rimandi è un vero e proprio divertimento "collaterale" al vedere gli episodi (insieme all'elaborare teorie su teorie).  

Ma l'elenco è così lungo che gli stessi autori hanno deciso di intervenire sull'argomento. In una video intervista a Wired (che trovate in copertina) i due fratelli di Durham hanno svelato tutti (o quasi, per loro stessa ammissione) i film citati nelle tre stagioni della serie.

La lista è eterogenea, ma è indubbio che le pellicole basate sui racconti e sui romanzi di Stephen King rivestano un ruolo di primo piano. I Duffer hanno dichiarato di avere preso ispirazione e di avere reso omaggio a Carrie, Cujo, Fenomeni paranormali incontrollabili, IT e Stand by Me - Ricordo di una estate.

E se alcune citazioni sono chiare, come il collegamento tra i Demodog e l'infernale San Bernado di Cujo, altre sono delle vere e proprie chicche. Per esempio, la scena in cui Mike e Lucas si accapigliano nella prima stagione e Undici li divide brutalmente usando i suoi poteri è un riferimento a Carrie. Mentre l'episodio 1x04, Il corpo, condivide con Stand by me - Ricordo di un'estate il titolo originale del racconto su cui è basato il film, che è per l'appunto The Body (oltre all'atmosfera generale).

Un altro punto di riferimento molto importante per i due registi e sceneggiatori è rappresentato dall'opera di John Carpenter.

Il celebre regista e sceneggiatore ha "contribuito" a Stranger Things con i film 1977 - Fuga da New York (che viene citato nell'episodio 2x07, La sorella perduta, con la "fuga" di Undici a Chicago), Fog (per la colonna sonora) e La cosa. Quest'ultimo è presente non solo nelle (spaventose) fattezze del mostro della terza stagione, ma anche nel discorso di Lucas sulla differenza tra l'originale e il remake nell'episodio 3x07 Il morso, nell'uso del fuoco per combattere la creatura nella seconda stagione e nel poster che campeggia nello scantinato di Mike nella prima. Inoltre, è anche la pellicola che sta guardando il professor Scott Clarke quando Dustin gli telefona per sapere come costruire una vasca di deprivazione sensoriale.

Altri omaggi evidenti sono quelli ad Alien e Aliens - Scontro finale, Ghostbusters, La storia infinita (la scena di Dustin che canta la celebre colonna sonora è già un cult), Gremlins, Jurassic Park (nell'episodio 3x08, La battaglia di Starcourt, i ragazzini nascosti dietro al bancone del bar ricordano molto da vicino quelli nascosti in cucina nel film di Steven Spielberg), Super 8, La casa, L'esorcista (la possessione di Will nella stagione 2) e Terminator. Per non parlare de I Goonies

Le connessioni con film cult di Richard Donner sono molteplici e trovano la loro massima espressione nella presenza di Sean Astin nel ruolo di Bob Newby nella stagione 2. La partecipazione dell'interprete di Mikey Walsh è un vero e proprio omaggio all'avventura per ragazzi in stile anni '80 e la sua scoperta che i disegni di Will rappresentano una mappa di Hawkins una meta-citazione da brividi a quella di Billy l'Orbo.

E sempre per restare in tema di pellicola iconiche, i Duffer hanno rivelato omaggi e riferimenti anche a Stati di Allucinazione (gli esperimenti di Undici nella vasca di deprivazione sensoriale nella prima stagione), la saga di Indiana Jones, Nightmare, Lo squalo (Jim Hopper ha molto in comune con Martin Brody... anche la macchina), Mad Max, Risky Business, Scanners, L'impero colpisce ancora (Undici che sposta il camion con la forza del pensiero assomiglia a Luke che recupera il suo caccia su Dagobah, per non dire delle osservazioni su Lando Calrissian e il suo doppiogiochismo) e Witness - Il testimone.

Nell'elenco non mancano neppure i riferimenti a un genere simbolo degli anni '80. Ovvero, quello dei film adolescenziali di John Hughes, di cui Breakfast Club rappresenta il capostipite, seguito da titoli come Un compleanno da ricordare e Bella in rosa (scritto da Hughes, ma diretto da Howard Deutch).

Insomma, le citazioni sono tantissime. Ma i Duffer Brothers hanno dichiarato con trasparenza che potrebbero avere dimenticato qualcosa. Un invito ai fan per colmare le lacune? Di certo, gli appassionati non hanno bisogno di incentivi per mettersi in caccia...

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