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Tarantino ammette: 'Star Trek potrebbe essere il mio ultimo film'

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Finire con un film originale, o concludere la propria carriera con Star Trek? Quentin Tarantino parla dei possibili scenari futuri della sua esperienza da regista.

Quentin Tarantino, regista statunitense GettyImages

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Contrordine: C’era una volta a… Hollywood potrebbe non essere l’ultimo film di Quentin Tarantino, come anticipato dallo stesso regista in una recente intervista. Intervenuto nel ReelBlend Podcast, proprio Tarantino ha fatto maggiore luce sui suoi piani per il futuro. L’attenzione di tutti, così come riporta Cinemablend, si è polarizzata sulla parola “scappatoia,” utilizzata dal regista come giustificazione per un possibile ritiro anticipato. Vale la pena ricordare, infatti, che in più occasioni Tarantino ha dichiarato di essere disposto a farsi da parte dopo aver finito di girare il suo decimo film. C’era una volta a… Hollywood, però, costituisce solo la sua nona pellicola. Come uscire da questo circolo vizioso? Il regista spiega:

Penso di avere creato una scappatoia, ammesso che l’idea fosse di crearne una. Sarebbe una cosa del tipo: ‘Uhhh, penso che Star Trek non rientri nel conto dei miei film. Potrei fare Star Trek… ma naturalmente vorrei finire con un mio film originale.’ Ma l’intera idea dei dieci film non comprendeva una possibile scappatoia. Penso che se dovessi fare Star Trek, allora, dovrei impegnarmi al massimo, e dire che è il mio ultimo film. Non dovrei lasciare niente al caso. Non so se lo farò, ma potrebbe succedere.

Un primo piano del regista Quentin TarantinoHDGettyImages

Otto dei nove film di Tarantino sono nati da sceneggiature originali. L’unica eccezione è Jackie Brown, che rappresenta un adattamento di un romanzo di Elmore Leonard. Terminare la propria carriera con Star Trek, allora, rappresenterebbe una sorta di novità per il regista, che in ogni caso ha già dichiarato di essere a conoscenza dell’esistenza di una sceneggiatura per il film. E qui entra in gioco la già citata scappatoia, che permetterebbe a Tarantino di concludere la sua carriera senza infrangere la regola delle dieci pellicole, pur senza dare al pubblico un nuovo progetto originale. Il regista spiega ancora:

C’è anche questa idea di dire sì, il mio ultimo film dovrebbe essere originale. D’altra parte, forse, prendere un’altra direzione potrebbe far luce su un altro tipo di carriera che avrei potuto avere. Considerato che C’era una volta a… Hollywood potrebbe essere il mio ultimo film originale – e non sto dicendo che questo è il caso – Star Trek o qualsiasi altra cosa, un libro o qualcosa del genere, costituiscono la carriera che avrei potuto avere se non avessi scritto sceneggiature tutto il tempo. Ho scritto sempre materiale originale. Forse avrei potuto avere una carriera differente se avessi dato un’occhiata ai copioni di altre persone, o se avessi trovato un libro a cui ispirarmi, per farne un adattamento. Avrei potuto avere una carriera diversa. E forse questa potrebbe essere una cosa divertente da esplorare in un decimo film. Non lo so. Voglio dire, sto pensando a questo mentre intanto continuo a fare quello che ho sempre fatto, si tratta di due diversi modi di guardare a questa faccenda.

Come si vede, ne emerge un quadro piuttosto confuso. Nella carriera di Tarantino sono pochi gli episodi in cui il regista è stato chiamato a scrivere sceneggiature per i film di altri autori. Il copione di Una vita al massimo, del compianto Tony Scott, è un raro esempio. Scegliere di uscire di scena con un film di Star Trek potrebbe proprio rispondere all’esigenza del regista di comprendere come sarebbe stata la propria carriera se avesse compiuto scelte differenti.

D’altra parte, spiega Cinemablend, esistono numerosi registi che basano i propri lavori sulle sceneggiature scritte da altri autori, da Steven Spielberg a Martin Scorsese. Anche Tarantino avrebbe potuto seguire questo modo di agire, affiancando il suo nome a un numero maggiore di film e progetti. Ma avrebbe avuto meno controllo, e perciò meno possibilità di analizzare e scavare a fondo nei contenuti proposti.

Un primo piano del regista Quentin TarantinoHDGettyImages

Mentre si aspetta di capire quale sarà il prossimo capitolo della carriera di Tarantino, l’unica certezza è che C’era una volta a… Hollywood arriverà nei cinema statunitensi il prossimo 26 luglio, e in Italia il 19 settembre. Il film porterà indietro le lancette dell’orologio al 1969, nella scintillante Los Angeles che viene sconvolta dalla morte di Sharon Tate per mano dei seguaci di Charles Manson.

Secondo voi l’ultimo film di Tarantino sarà Star Trek, o un nuovo progetto originale? Magari Kill Bill 3

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