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Scarlett Johansson nella bufera per i commenti sull'inclusione: la risposta

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Scarlett Johansson ha risposto ai contestatori che l'accusano di non essere pro inclusione: l'attrice si è difesa e ha riconosciuto le discriminazioni hollywoodiane.

Scarlett Johansson Getty Images

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Scarlett Johansson è di nuovo al centro delle polemiche dopo un'intervista rilasciata a giugno 2019 al magazine As If. Ad intervistarla c’era l’artista David Salle, che le ha fatto qualche domanda sul mestiere di attrice. Scarlett Johansson ha espresso le sue idee e, purtroppo, è finita di nuovo nel mirino dei contestatori. E non si tratta proprio della prima volta.

Nel 2017, è stata contestata per la sua partecipazione al film Ghost in the Shell, giudicato inopportuno da molti spettatori secondo cui il ruolo principale sarebbe dovuto andare a un’attrice giapponese, visto che il personaggio è tratto da un fumetto nipponico.

L’anno scorso, invece, è toccato a un altro progetto cinematografico dell’attrice. Scarlett Johansson, infatti, avrebbe dovuto interpretare Dante Tex Gill, un uomo transgender salito agli onori delle cronache per la sua carriera criminale. Secondo la comunità LGBT, il ruolo sarebbe dovuto andare a un attore transgender. La polemica è stata tale da indurre la Johansson ad abbandonare il film.

Scarlett Johansson alla première di Avengers: EndgameHDGetty Images
Scarlett Johansson alla première di Avengers: Endgame a Los Angeles

Oggi, invece, sono le sue dichiarazioni a fare scalpore. Durante l’intervista David Salle le ha chiesto se secondo lei gli attori seguono tutti uno stesso trend dal punto di vista della recitazione. Lei ha risposto:

Non c’è un trend nel modo di recitare, ma ci sono sicuramente delle tendenze nel fare i cast. Oggi c’è molta enfasi e molto discutere su cosa sia la recitazione e su chi vogliamo che ci rappresenti sullo schermo… Sai, come attore dovrei avere la possibilità di interpretare qualsiasi persona, qualsiasi albero e qualsiasi animale perché questo è il mio lavoro.

Ha poi aggiunto che a suo parere negli ultimi tempi la politica influenza l’arte. E il suo intervistatore le ha chiesto se questa cosa la infastidisse o annoiasse. Scarlett ha dichiarato:

Sento che è sorta una tendenza ed è successo per vari motivi sociali. Eppure ci sono momenti in cui diventa spiacevole: quando per esempio influenza l’arte, perché io credo che l’arte debba essere libera da restrizioni…

Sono state queste dichiarazioni a farla finire dritta dritta al centro di una nuova polemica, accusata da molti di non vedere di buon occhio l'inclusione di attori appartenenti a minoranze nel mondo di Hollywood.

Lei stessa è intervenuta per chiarire che l’intervista riguardava il confronto tra correttezza politica e arte e che le dichiarazioni oggetto delle critiche hanno assunto un significato diverso, essendo state estrapolate dal loro contesto:

L’intervista è stata modificata solo per conquistare click ed è ampiamente estrapolata dal suo contesto… Riconosco che, in realtà, c’è una discrepanza diffusa nell’industria del cinema che favorisce gli attori caucasici e riconosco che non a tutti sono state date le stesse opportunità a cui ho avuto accesso io. Continuo a sostenere la diversità in ogni settore e continuerò a lottare sempre per i progetti in cui viene portata avanti l’inclusione.

Questa la difesa della Johansson. E voi cosa ne pensate?

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