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Troppe sigarette in Stranger Things: scatta la polemica

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Netflix bandirà le scene con le sigarette dalle prossime produzioni dedicate al pubblico di giovani: la decisione è arrivata dopo la polemica su Stranger Things.

Stranger Things: il cast Getty Images

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Il 4 luglio 2019 ha debuttato Stranger Things 3 e l’organizzazione no-profit Truth Initiative ha puntato il dito contro la serie, costringendo Netflilx a correre ai ripari. L’organizzazione è impegnata in una battaglia contro l’uso del tabacco e ha condotto uno studio su 13 serie televisive, scelte tra quelle più popolari trai i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Nell’elenco compaiono The Walking Dead, Orange Is The New Black, American Horror Story, Unbreakable Kimmy Schmidt, Stranger Things, House of Cards, Modern Family, La fantastica signora Maisel, Once Upon a Time, Gap Year, Fuller House e Daredevil. Lo studio ha contato tutte le scene caratterizzate dalla presenza di sigarette in mano o in bocca a un personaggio, appoggiate in un posacenere, messe in bella mostra su uno scaffale o chiuse all’interno di un pacchetto perfettamente visibile.

Le scene più frequenti (54%) sono quelle che ritraggono un personaggio nell'atto di fumare e la maggior parte delle volte si tratta di uno dei protagonisti principali. Ebbene, la stagione 2 di Stranger Things è risultata quella con il maggior numero di scene incriminate, con un aumento rispetto alla stagione 1 del 44%. Si è cioè passati da 182 scene della prima stagione a ben 262 nella seconda.

Stranger Things è seguita a ruota dalla stagione 4 di Unbreakable Kimmy Schmidt con 292 scene (la stagione precedente ne conteneva solo 9), dalla stagione 6 di Orange Is The New Black con 233 scene e dalla stagione 6 di House of Cards con 54 scene. La più rispettosa è risultata Daredevil.

Il Presidente di Truth Initiative ha dichiarato:

Stiamo assistendo a una pervasiva riemersione delle immagini sul fumo, che sta affascinando e normalizzando di nuovo una dipendenza mortale e sta mettendo i giovani nel mirino dell’industria del tabacco.

Secondo i dati pubblicati dall’organizzazione, i giovani maggiormente esposti alle immagini legate al tabacco sono più inclini a iniziare a fumare rispetto ai loro coetanei vittime di una minore esposizione. Pare che le probabilità siano addirittura doppie.

Di fronte a questi risultati, Netflix ha dovuto prendere una posizione e ha dichiarato che tutti i prossimi prodotti destinati a un pubblico di giovani escluderanno le scene con il fumo, verranno bandite anche le sigarette elettroniche. La disposizione sarà applicata con rigore, tranne nelle scene in cui il fumo è funzionale alla storia o serve a definire il carattere di un personaggio. Un portavoce di Netflix ha sottolineato il rispetto della compagnia per l'espressione artistica, ma ha anche aggiunto:

Riconosciamo che il fumo è dannoso e che quando viene ritratto in maniera positiva sullo schermo può influenzare negativamente i più giovani.

Netflix ha anche promesso che saranno prodotti dei contenuti informativi sul fumo a partire dalla fine dell’anno.

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