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Bufera attorno a Nicholas Sparks, accusato di omofobia e razzismo

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Nicholas Sparks è finito al centro di una polemica mediatica: lo scrittore è accusato di razzismo e omofobia nella gestione della sua scuola in North Carolina.

 Nicholas Sparks Getty Images

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Nicholas Sparks è stato costretto a difendersi pubblicamente dall’accusa di razzismo, omofobia e antisemitismo. Lo scrittore è finito nell’occhio del ciclone a causa di una serie di e-mail rese pubbliche da tutti i giornali e indirizzate al CEO ed ex direttore della sua scuola.

Ma procediamo con ordine. Nicholas Sparks è un autore molto prolifico e amato. Tanti suoi libri sono stati portati sul grande schermo, da Le parole che non ti ho detto a Come un uragano fino a The Last Song. Di recente, lo scrittore sta lavorando all’adattamento teatrale de Le pagine della nostra vita, che diventerà un musical.

Nicholas Sparks alla presentazione di La risposta è nelle stelleHDGetty Images
Nicholas Sparks alla presentazione di La risposta è nelle stelle (The Longest Ride)

Proprio mentre è a lavoro a Broadway è stato travolto dalla polemica. La vicenda ha avuto inizio nel 2014 quando Sparks ha licenziato il CEO della sua scuola, Saul Benjamin. I dissapori tra i due sono sorti a causa delle divergenze riguardanti la politica discriminatoria dell'istituto fondato nel 2006. La scuola in questione è l’Epiphany School of Global Studies, a New Bern in North Carolina.

Secondo Sparks, Benjamin avrebbe introdotto nello statuto scolastico delle clausole antidiscriminazione, riguardanti anche l’orientamento sessuale, che i membri del consiglio non avevano richiesto, adducendo presunte motivazioni legali. Sembra che lo scontro sia sorto dopo che Sparks aveva vietato la fondazione di un club scolastico voluto da un gruppo di studenti LGBT. In una e-mail all'ex CEO lo scrittore ha spiegato in questi termini la sua decisione:

Non consentire loro l’ammissione è discriminazione. Ma non consentire loro un club non è discriminazione.

In un’altra e-mail resa pubblica Sparks ha precisato ancora meglio il suo punto di vista:

Per quanto riguarda la diversità, ti ho detto una mezza dozzina di volte che la nostra mancanza di diversità non ha nulla a che fare con la scuola o con chiunque all’interno della scuola e non deriva da quello che noi come scuola facciamo o abbiamo fatto. Non ha nulla a che vedere con il razzismo… Si riduce a due fattori denaro e cultura.

In un'altra e-mail, l’autore ha risposto ancora più chiaramente agli appunti riguardo la scarsa presenza di studenti neri, sottolineando come fossero semplicemente troppo poveri per frequentare il suo istituto.

Dopo il licenziamento, dovuto anche alle critiche pubbliche sulla politica non discriminatoria della scuola, Benjamin ha trascinato in tribunale Sparks. Tra le accuse contro lo scrittore è inclusa la calunnia. Pare che Sparks avesse messo in giro delle voci false sul conto dell’ex CEO per screditarlo, sostenendo con i membri del consiglio che fosse affetto da demenza.

Ma come si difende lo scrittore? Sparks ha pubblicato un post su Twitter in cui dichiara che è stata riportata a galla una vecchia storia. I giudici, infatti, si sono già espressi in suo favore e resta solo un’ultima sentenza che sarà emanata in agosto.

La sua difesa pubblica termina così:

Epiphany è e resta un posto dove gli studenti di qualsiasi razza, credo, religione, cultura e orientamento sessuale sono i benvenuti.

E voi, cosa ne pensate della vicenda?

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