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Doctor Sleep: la recensione del sequel di Shining, del maestro dell'horror Stephen King

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Il famoso scrittore racconta la vita di Danny Torrance adulto, tra vecchi tormenti e nuove minacce. Non poteva mancare la trasposizione cinematografica che arriverà a novembre, con protagonista l'attore Ewan McGregor.

Lo scrittore statunitense Stephen King, autore di Shining e del sequel Doctor Sleep Getty Images

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“Ne ho affrontato la stesura con una certa apprensione?” scrive Stephen King nella nota finale di Doctor Sleep, il seguito di Shining, romanzo del 1977 uno tra i più famosi dell'autore statunitense, “Potete scommetterci […] Adoro illudermi di essere ancora piuttosto bravo in ciò che faccio, ma niente può essere all’altezza del ricordo di un forte spavento, e sottolineo niente, specie quando si è giovani e facilmente impressionabili”.

È vero, nessuna pagina può essere paragonabile a quelle di Shining, ma se la discesa agli inferi dell’alcolizzato Jack Torrance - che nell’Overlook Hotel tenta di uccidere il figlio di cinque anni Danny - aveva catturato così tanto il lettore, in Doctor Sleep potrà spegnere la sete di curiosità sul futuro del bambino e scoprire cosa succede quando si riesce a fare la guerra al proprio mostro interiore.

Da King abbiamo infatti imparato che i demoni possono essere interni (come la dipendenza da alcol) o esterni, come i “fantasmini”, le presenze demoniache che infestano l’Overlook in Shining o come i vampiri centenari che uccidono i bambini per succhiarne l’energia in Doctor Sleep.

Prima di raccontare la storia di Danny adulto è importante sapere, per i pochi che non lo sanno, cos’è lo shining (luccicanza in italiano): è lo straordinario dono che consiste nell'avere poteri telepatici, telecinetici e preveggenti. Questo dono attira però anche spiriti malvagi, che della luccicanza ne fanno un boccone delizioso.

La trama

La copertina del romanzo di Stephen King, Doctor SleepSperling & Kupfer

Le primissime pagine di Doctor Sleep si riallacciano agli eventi che chiudevano il libro precedente, a Danny e sua madre Wendy scampati dal disastroso incendio dell’Overlook Hotel, assieme al cuoco Dick Halloran. Quando dopo qualche mese il bambino si chiude in un insolito mutismo, la madre contatta Dick, l’unico ad avere un contatto speciale di luccicanza con il figlio.

L’uomo gli insegna come tenere a bada le terrificanti presenze in decomposizione che continuano a tormentarlo: visualizzare nella mente una cassetta di sicurezza dove poterli rinchiudere per sempre. Il metodo funziona. Almeno fino a quando Danny, ormai adulto, scopre un metodo migliore per farlo: ubriacarsi. Con l’alcol attenua la sua straordinaria luccicanza, fino ad annullarla.

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COMING SOON . La seconda parte del 2019, come ogni anno, si prepara a essere ricca di pellicole. Anche il genere horror ha alcuni titoli particolarmente attesi, It 2 in uscita in Italia il 5 settembre e non dimentichiamo Doctor Sleep, seguito di Shining, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Le immagini sono poche e non c’è ancora un trailer ufficiale, ma già cominciano a circolare le prime anticipazioni. Il film avrà un connotato più vicino all’horror classico, cercherà di allontanarsi dal capolavoro assoluto di Kubrick, magari ci possiamo aspettare qualche strizzata di occhio al suo predecessore. Certo presentarsi come sequel di Shining può essere un grosso rischio. Vedremo come saprà reggere l’urto il regista Mike Flanagan già pratico con il genere horror. Il cast è di tutto rispetto, per il ruolo di Danny è stato scelto Ewan McGregor. Intervistato riguardo al film ha detto: “Penso che a King la sceneggiatura sia piaciuta molto. Credo, invece, abbia gradito meno il film di Shining che si discostava molto dal libro. Questa pellicola, invece, sarà assolutamente fedele al racconto originale. Per me è stata una novità recitare in un film horror, la mia prima volta.” L’uscita nelle sale americane è prevista per l’8 novembre. Shining fu un flop al botteghino per poi entrare nel mito, vediamo Doctor Sleep come si destreggerà. - P.B. #dannytorrance #dannylloyd #shining #doctorsleep #ewanmcgregor #stephenking #comingsoon #actor #horror #horrormovie #scared #film #filmphotography #cinema #cinematography #movie #stanleykubrick #mikeflanagan #hollywood #usa #nerd

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Le voci nella sua testa erano terribili, le visioni anche peggio. Aveva promesso alla madre e a se stesso che non si sarebbe messo a bere come il padre, ma quando alla fine aveva ceduto, all’inizio del liceo, aveva provato un tale sollievo da pentirsi di non aver iniziato prima. I postumi mattutini da sbronza erano mille volte meglio dei continui incubi notturni. Il che portava a una domanda: quanto pesava l’eredità paterna? In quanti modi lo influenzava?

Dopo anni da alcolizzato spiantato, Danny decide di smettere e di darsi una ripulita. Cambia città, arriva a Frazier nel New Hampshire. Qui comincia a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi e trova lavoro come inserviente in una casa di riposo dove aiuta i pazienti a morire dignitosamente. Si conquista così il soprannome di Doctor Sleep, il Dottor Sonno.

In quello stesso periodo comincia a ricevere messaggi telepatici da Abra Stone, una bambina dalle forti abilità psichiche, anche lei in possesso della luccicanza ma di una potenza superiore a quella di Danny (“Se io sono una torcia, lei è un faro”, afferma l’uomo), tanto da riuscire a comunicare telepaticamente ai genitori la premonizione degli attacchi dell’11/09 quando era ancora in fasce.

Diventata adolescente, Abra chiede a Danny un incontro e gli racconta di una scoperta terrificante, l’esistenza di un gruppo di persone molto cattive che anni prima aveva ucciso un ragazzino con un bagliore di luccicanza con lo scopo di nutrirsene.

Il gruppo si fa chiamare il Vero Nodo, nomadi camperisti capeggiati dalla bellissima irlandese Rose O’Hara, soprannominata Rose Cilindro, sempre alla ricerca di ragazzini con il “vapore” (così definiscono la luccicanza), che succhiano dai loro corpi come vampiri e grazie al quale riescono a vivere molto a lungo restando sempre straordinariamente giovani.

Aveva la pelle levigata e luminosa, gli zigomi alti, gli occhi grigi, distanziati leggermente da gatta. Capelli neri fluenti le incorniciavano il volto perfetto e arrogante, scendendole fino a metà schiena. Appoggiato sopra, con un’inclinazione che sfidava la forza di gravità, un cilindro sbarazzino di velluto sdrucito.

Abra, conscia di essere anche lei una “testa di vapore”, chiede aiuto a Danny per eliminare Rose e la sua banda.

Attenzione! Possibili spoiler!

La ragazzina è in effetti il prossimo obiettivo del Vero Nodo che, ammalatosi di morbillo trasmessogli del vapore dell’ultimo bambino ucciso, sta cominciando a morire. Per Rose l’unica “medicina” capace di guarirli è proprio Abra.

Dopo averla localizzata, Rose manda un gruppo dei suoi a rapirla, ma Dan e Abra - che hanno scoperto di essere zio e nipote (la madre della ragazzina è figlia di una relazione clandestina tra Jack Torrance e una sua studentessa) - hanno un piano: raggiungere il campeggio dove sosta il Vero Nodo ed eliminarlo. Il camping non si trova però in un luogo qualsiasi, ma in quello dove un tempo sorgeva l’Overlook Hotel, un posto malvagio che continua ad attirare esseri malvagi.

Per quanto assurdo i conti tornavano. Dan aveva saputo fin dall’inizio che l’Overlook Hotel era un luogo malvagio, ancora prima di vederlo. Ormai era scomparso, distrutto da un incendio, ma chi si sarebbe arrischiato a sostenere che anche il male era stato bruciato dalle fiamme? Lui no di certo. Da bambino aveva ricevuto la visita delle apparizioni sfuggite al rogo.

Dan raggiunge il campeggio e Abra lo segue, ma solo telepaticamente: le due menti connesse nel corpo dell’uomo provano a sconfiggere Rose e la sua banda.

E ci riescono, dopo aver eliminato il Vero Nodo con un vapore intriso di una malattia mortale, Dan e Abra spingono con la forza delle loro menti Rose giù da una balaustra. La donna, precipitata nel vuoto, si sfracella al suolo a testa in giù e muore.

Prima di andare via da quel luogo, dall’Overlook, Dan scorge una figura maschile dalla balaustra a pezzi che lo saluta mandandogli un bacio.

Dan sapeva che prima o poi sarebbe scoppiato in lacrime, ma non era quello il momento adatto. Si portò le dita alle labbra, ricambiando il bacio. Per un attimo ancora restò immobile a guardare ciò che restava del padre.

Dal libro al cinema

In Doctor Sleep non c’è la disperazione e il terrore di Shining, ma c’è tutto il malessere che un uomo può provare quando diventa prigioniero dei propri incubi e delle proprie dipendenze.

Dal libro è stato tratto un film sceneggiato da Akiva Goldsman (Il Codice Da Vinci) e diretto dal regista Mike Flanagan (che ha già realizzato un adattamento di un altro romanzo di King intitolato Il gioco di Gerald). Sarà Ewan McGregor a interpretare Danny Torrance, affiancato da Rebecca Ferguson (Mission: Impossible - Fallout) nei panni di Rose Cilindro e Kyliegh Curran in quelli di Abra Stone.

Durante un’intervista al The Late Show with Stephen Colbert, McGregor ha dichiarato che il film è fedele al libro: “Se avete letto il romanzo scoprirete che quella è la storia che racconteremo”.

Non è un segreto il fatto che all’uscita del film Shining, Stephen King non fosse per niente soddisfatto dell’opera di Stanley Kubrick. “Un film che per motivi a me ignoti”, scrive King nella nota di Doctor Sleep, “molti ricordano come assolutamente terrorizzante”.

Curiosi di vedere il film, che uscirà nelle sale americane l’8 novembre, incrociamo le dita augurandoci che a questo secondo capitolo ne segua un terzo, una nuova storia che ci racconti del futuro di Abra.

Voto8/10

Stephen King scrive il sequel di Shining e ci racconta come sono cresciuti i mostri che infestavano l'Overlook Hotel. I nuovi incubi di Danny Torrance rapiscono ancora una volta il lettore.

Tanina Cordaro

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