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Tara Reid rinuncia alla causa contro i produttori di Sharknado

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Tara Reid non farà più causa ai produttori di Sharknado: l'attrice ha scelto di non proseguire la battaglia legale per l'uso non autorizzato della sua immagine.

Tara Reid Getty Images

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Tara Reid ha deciso di rinunciare alla causa milionaria contro i produttori di Sharknado intenta circa quattro mesi fa. L’attrice ha deposto un’istanza di rinuncia il 18 aprile 2019, ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Non hanno commentato in via ufficiale neanche le società citate dall’attrice, vale a dire la casa di produzione cinematografica The Asylum, il canale Syfy e l’azienda di slot machines Aristocrat Technologies.

Tutto era iniziato quando Tara Reid aveva scoperto che la sua immagine era stata utilizzata sulle etichette di una birra ispirata al film Sharknado e su una serie di slot machines, senza la sua autorizzazione. Secondo il contratto siglato con la casa di produzione The Asylum, infatti, l’utilizzo dell’immagine dell’attrice era consentito solo previa autorizzazione scritta in caso di prodotti legati al gioco d’azzardo, al fumo, all’alcol, all’igiene e al sesso. All’epoca della presentazione della denuncia, la Reid aveva richiesto addirittura un risarcimento simbolico di 100 milioni di dollari.

Tara Reid al 55th Annual Cinema Audio Society AwardsGetty Images
Tara Reid al 55th Annual Cinema Audio Society Awards - Los Angeles

Oggi, invece, ha ritirato la denuncia senza dare spiegazioni riguardo la sua decisione. È anche vero che tutto il procedimento aveva già subito una battuta d’arresto in marzo, perché il tribunale avrebbe dovuto ricevere una documentazione che pare non abbia ottenuto dall’attrice.

In realtà, le voci riguardo la non prosecuzione della battaglia legale circolavano da un po’ di tempo e Tara Reid aveva invitato i fan a non credere alle illazioni:

Non abbiamo lasciato cadere il caso, non ascoltate tutti i rumor.

Oggi, invece, la situazione sembra decisamente cambiata. Il sito The Blast, infatti, è entrato in possesso del documento inviato alla corte con cui l’attrice rinuncia alla causa nella sua interezza.

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