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La morte di Jon Snow ha spedito Kit Harington in terapia

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La morte di Jon Snow non è stata un trauma solo per i fan, ma anche per Kit Harington. L'attore ha rivelato che il cliffhanger che ha chiuso la stagione 5 di Game of Thrones l'ha fatto finire in terapia.

Kit Harington con il nuovo look post Jon Snow Getty Images

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Se siete fan di Game of Thrones e la morte di Jon Snow alla fine della stagione 5 vi ha causato un trauma, sappiate che per Kit Harington è stato lo stesso. Anche se per ragioni diverse. In una lunga intervista a Variety, l'attore inglese ha dichiarato che il colpo di scena che ha gettato gli spettatori nella disperazione per un anno ha spedito lui in terapia.

Kit ha raccontato che diventare il fulcro della serie gli ha causato un vero e proprio malessere:

Il mio periodo più buio è stato quando GoT ha iniziato a essere molto centrata su Jon. Quando è morto ed è tornato. Non mi piaceva affatto che il focus della serie si stesse spostando su di lui, anche se spazzava via la mia ansia di essere l'anello debole, dal momento che tutto riguardava Jon.

L'attore ha spiegato che ha sofferto la pressione causata dall'ossessione dei fan (l'ex presidente USA Barack Obama compreso) di sapere se Jon fosse davvero morto:

Quando diventi il cliffhanger di un serie TV all'apice del successo, l'attenzione su di te è f*********** terrificante. [...] In una situazione simile, tutte le tue nevrosi - e io sono nevrotico come qualunque altro attore - vengono amplificate.

L'interesse morboso nei confronti del suo personaggio ha creato un cortocircuito che ha finito con il travolgere anche la sfera privata di Kit:

Non è stato un periodo molto bello della mia vita. Mi rendevo conto che avrei dovuto sentirmi la persona più fortunata del mondo, ma in realtà ero fragile e vulnerabile. È stata una fase caratterizzata da una grande incertezza, come penso che accada a molte persone intorno ai 20 anni. È stato allora che sono entrato in terapia e ho iniziato a parlarne. Mi ero sentito molto a rischio e non mi ero aperto con nessuno. Avrei dovuto essere grato di quello che avevo, ma in realtà mi preoccupavo persino se sapessi recitare oppure no.

Alla fine, l'attore ha (ri)trovato un equilibrio e dopo anni di successo e notorietà sempre crescenti ha maturato un nuovo punto di vista. Più consapevole, ma anche disincantato e malinconico:

È come quando sei a una festa e la festa continua a migliorare. E poi raggiunge il picco. Non sai cosa potrebbe esserci di più. E ti rendi conto che non esiste niente di più. È quello. Allora capisci che il 'di più' lo puoi trovare nel lavoro, piuttosto che nell'appagamento che ne deriva.

Ma cosa accadrà se Jon Snow morirà (di nuovo) in Game of Thrones 8?

La risposta la porterà il tempo... e i nuovi episodi della serie, a partire dal 14 aprile.

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