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Game of Thrones 8: EW celebra la serie e rivela nuovi (pochi) dettagli

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Il finale di Game of Thrones sarà un momento epocale. Per questa ragione, Entertainment Weekly ha deciso di celebrare la serie con un numero speciale, ricco di immagini e con alcuni dettagli sull'ultima stagione.

Lena Headey è Cersei Lannister in GoT 8 Helen Sloan/HBO

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Game of Thrones 8 arriverà in TV il 14 aprile 2019. Nessuna serie (e nessun finale) ha mai generato tanto hype nella storia del piccolo schermo ed Entertainment Weekly (EW) ha deciso di renderle omaggio con un numero speciale.

La celebre rivista ha realizzato ben 16 copertine diverse (che vanno ad aggiungersi ai 20 poster promozionali di HBO), un servizio fotografico con tutti (o quasi) i protagonisti e un reportage da dietro le quinte dell'ultima stagione.

Ovviamente, non ci sono spoiler. Ma emergono comunque alcuni dettagli, preziosi come un sorso d'acqua per i fan "assetati" di informazioni. 

The great battle is coming

La notizia è nota e probabilmente è una di quelle che stanno creando maggiore aspettativa intorno a Game of Thrones 8. La stagione conclusiva della serie HBO mostrerà un battaglia epocale.

Nei mesi scorsi è trapelato che per realizzarla sono state necessarie 55 notti di riprese e il co-produttore esecutivo Bryan Cogman ha confermato che sarà qualcosa di mai visto prima:

Quello che abbiamo chiesto di fare quest'anno alla produzione e alla troupe non è mai stato fatto prima al cinema o in TV. Lo scontro finale tra l'Armata dei Morti e l'esercito dei vivi è senza precedenti e inesorabile e mescola generi diversi anche nel corso della battaglia. Ci sono sequenze realizzate all'interno di sequenze, all'interno di altre sequenze. David Benioff e D. B. Weiss hanno scritto un incredibile puzzle e Miguel Sapochnik [regista degli episodi 5x08, Aspra dimora, e 6x09, La battaglia dei bastardi, n.d.r.] l'ha smontato e rimontato. È stato estenuante, ma penso che lascerà tutti senza parole.

EW riferisce che per girare la "grande battaglia" sono state impegnate più di 750 persone, per 3 mesi, a temperature polari, in una sconfortante cornice di "pioggia gelata, vento tagliente e fango fino alle caviglie, tra puzza di letame e fumo soffocante".

Iain Glen, interprete di Ser Jorah Mormont, ha commentato senza mezzi termini:

È stata l'esperienza più spiacevole che ho avuto sul set di Game of Thrones.

E l'attore del Mastino, Rory McCann, gli ha fatto eco:

Tutti sperano di non dover fare mai più un cosa simile.

Miguel Sapochnik ha raccontato di avere cercato una battaglia più lunga nella storia del cinema e della TV per studiarla. Ma non l'ha trovata. Alla fine, il miglior termine di paragone, con i suoi oltre 40 minuti di durata, si è rivelato l'Assedio del Fosso di Helm ne Il Signore degli Anelli: Le Due Torri.

Il regista ha spiegato di avere preso ad esempio la sequenza per comprendere quando gli spettatori avrebbero iniziato ad accusare la "fatica da battaglia":

Una cosa che ho capito è che meno azione, meno combattimento ci sono in una sequenza, meglio è.

Diversamente da Aspra dimora e La battaglia dei bastardi, in cui la prospettiva era quella di Jon Snow, Sapochnik si è anche trovato a dover raccontare lo scontro da molteplici punti di vista

Inoltre, per ottenere un risultato finale il più realistico possibile, ha scelto di girare sequenze lunghe e con un gran numero di attori.

La decisione del regista è ciò che ha trasformato il set in una esperienza "estenuante" e non a caso la programmazione delle riprese è stata ribattezzata (con una certa ironia) "The Long Night".

Il finale di Game of Thrones

L'epica battaglia tra il Night King e Jon, Daenerys e i loro alleati è uno dei momenti più attesi (e temuti) di Game of Thrones 8, ma non è nulla rispetto al finale.

L'episodio conclusivo della serie sarà diretto da David Benioff e D. B. Weiss:

Quando hai lavorato a una serie tanto a lungo, hai un'idea ben chiara e definita di come dovrebbe essere fatta e che sensazioni dovrebbe comunicare in ogni momento. Non solo in termini di fare un'inquadratura oppure un'altra, benché a volte sia anche quello. Quindi non sarebbe stato corretto chiedere a qualcun altro di farlo e di farlo nel modo giusto. Saremmo stati tutto il tempo in agguato alle sue spalle, facendolo impazzire e rendendogli molto difficile fare il suo lavoro.

Ma come sarà l'agognato finale?

Ovviamente, Benioff e Weiss si sono ben guardati dal dire alcunché (giusto per ricordare, i due sceneggiatori si sono opposti al trailer di GoT 8 per paura che possano trapelare anticipazioni). Tuttavia, hanno rivelato i loro sentimenti nei confronti dell'ultimo episodio:

Vogliamo che il pubblico lo ami. Per noi è importantissimo. Ci sono voluti 11 anni per arrivarci. Qualunque cosa faremo, anche se sarà il migliore dei finali possibili, sappiamo che ci sarà una parte di spettatori che lo odierà. Non esiste l'opzione per cui tutti diranno: 'Devo ammetterlo, sono d'accordo con ogni altra persona al mondo che questo era il modo perfetto di finire la serie'. È un'eventualità completamente irrealistica. Speriamo che sarà come nel caso di Breaking Bad, con i fan che si chiedono se il finale meriti un A o una A+.

Benioff ha aggiunto:

Abbiamo parlato di come sarebbe finita la serie fin dall'inizio. Una buona storia non è una buona storia se hai un cattivo finale. Certo che siamo preoccupati.

La resa dei conti e l'addio a Game of Thrones sono fissati il 19 maggio. E per quel giorno, lo sceneggiatore ha già le idee molto chiare:

Ho intenzione di essere molto ubriaco. E molto lontano da internet.

Un proposito che forse faranno loro anche i fan...

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