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Bohemian Rhapsody: Rami Malek rompe il silenzio su Bryan Singer

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Dopo i Golden Globes, Rami Malek torna a parlare di Bryan Singer. L'attore ha rivelato che non era a conoscenza delle accuse contro il regista prima di accettare il ruolo di Freddie Mercury.

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Quando nel discorso di accettazione per il Golden Globe 2019 come miglior attore in un film drammatico ha evitato di menzionare il nome del regista Bryan Singer, Rami Malek ha scatenato un polverone sui social. Ma ad attirare l'attenzione hanno contribuito anche i produttori di Bohemian Rhapsody, saliti sul palco per ritirare il premio per il miglior film drammatico, che hanno deciso di seguire i passi di Malek.

Recentemente l'interprete di Freddie Mercury è tornato a parlare del "caso Singer" spiegando le ragioni del suo gesto nelle sue dichiarazioni rilasciate a People. L'attore ha esordito raccontando come si è svolta la pre-produzione di Bohemian Rhapsody che lo avrebbe poi portato a lavorare con il regista rinnegato:

Per quel che ne so, sono stato preso in considerazione prima che venisse scelto Bryan. Così mi sono messo a testa bassa preparandomi per questo [ruolo, n.d.r.] per circa un anno e non ho mai controllato [le accuse, n.d.r.].

Collage di Bryan Singer e Rami MalekHDGetty Images
Bryan Singer e Rami Malek

Come sappiamo già, Singer è stato poi allontanato dal set del biopic e sostituito da Dexter Fletcher (non accreditato). 20th Century Fox aveva infatti deciso di non rinnovare il contratto al regista, nonostante un film ancora in lavorazione. Una decisione che non è certo passata inosservata e sulle quali sono state avanzate diverse ipotesi: dalle presunte liti avute con Malek ai problemi di salute di qualche familiare di Singer fino alla tesi più ricorrente che individuava la causa nelle accuse di molestie sessuali presentate nei confronti del regista. 

Malek nelle dichiarazioni rilasciate si è espresso proprio su queste ultime rivelando di non esserne a conoscenza:

Non sapevo molto di Bryan. Penso che le accuse fossero qualcosa di cui, che ci crediate o no, sinceramente non ero a conoscenza.

L'attore, tuttavia, si rallegra che la troupe di Bohemian Rhapsody sia riuscita ad affrontare tutti gli ostacoli incontrati nel corso della lavorazione:

In qualche modo siamo riusciti a salvaguardare [il film, n.d.r.] da tutto ciò che abbiamo incontrato sulla nostra strada. Forse è stato lo stesso Freddie a farlo perché voleva che realizzassimo un prodotto che fosse degno di lui. Chissà. Sono orgoglioso di aver lavorato con questo cast e questa troupe e che abbiamo potuto fare affidamento l'uno sull'altro.

Il caso Singer

Come già detto, su Bryan Singer gravano pesanti accuse di molestie sessuali. Nel 2014 l'attore e modello Michael Egan ha intentato una causa civile contro il regista affermando di essere stato da questo costretto a fare sesso nel corso di alcune feste avvenute in California e nelle Hawaii verso la fine degli anni '90.

L'avvocato incaricato della difesa, Martin Singer, ha definito la causa "assurda e diffamatoria". Quest'ultimo ha inoltre presentato prove dimostranti che il regista non era alle Hawaii al momento in cui si sarebbero verificati i fatti riportati dall'accusa.

A Egan è stato poi offerto di stipulare un accordo, ma l'attore si è rifiutato e ha licenziato il suo avvocato. In seguito, ha inoltre deciso di abbandonare la causa dicendo di non essere riuscito a trovare un nuovo legale disposto a rappresentarlo.

Secondo quanto si legge su Variety, Egan è stato nel 2015 condannato a due anni di prigione, dopo essersi dichiarato colpevole di frode informatica.

Ma le accuse contro Singer non si fermano qui: sempre nel 2014 un secondo accusatore presentava una denuncia contro il regista per abusi sessuali. Secondo la sua versione, il presunto molestatore lo avrebbe costretto a fare sesso quando il querelante aveva 17 anni. Il regista ha di nuovo respinto le accuse dichiarandole false.

Singer ha poi pubblicato un post su Instagram in cui affermava che Esquire avesse in uscita un articolo contro di lui (poi mai apparso online) ed esprimeva il suo punto di vista sull'onda delle denunce mediatiche.

Sono a conoscenza da ormai un po' di tempo che Esquire potrebbe pubblicare un articolo negativo su di me. Ho contattato amici, colleghi e le persone non al corrente, che hanno contattato gli amici, i colleghi e le persone non al corrente. Nel clima di oggi, dove le carriere vengono distrutte sulla base di semplici accuse, quello che Esquire sta cercando di fare è di un'incauta inosservanza nei confronti della verità, costruita su ipotesi fittizie e inaffidabili.

Questo articolo cercherà di rimaneggiare accuse false e finte cause legali. Questo articolo utilizzerà impropriamente le citazioni di "fonti" che dichiarano di avere una conoscenza 'intima' della mia vita personale. Inoltre cercherà di stabilire la colpevolezza sulla semplice associazione con persone che ho conosciuto o incontrato in passato. Queste persone cercheranno di macchiare una carriera che ho passato 25 anni a costruire.

Casualmente questo articolo è stato opportunamente programmato in concomitanza con l'uscita del mio film, Bohemian Rhapsody. Sono immensamente orgoglioso di questo film e delle persone coinvolte.

Commenterò più in là se sarà necessario.

Nonostante le controversie che hanno investito la figura del regista, Bohemian Rhapsody è uno dei titoli di maggior successo negli Stati Uniti (vola oltre i 140 milioni di dollari al box office), sul quale sono inoltre piovute ben cinque candidature agli Oscar 2019, inclusa quella per il miglior film e per il miglior attore protagonista.

Voi che ne pensate? Come andrà a finire questa storia?

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