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Olivia Colman è Anna ne La Favorita: ritratto di una regina da Oscar

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A 44 anni l'attrice inglese è tra le favorite per una vittoria all'Oscar come miglior attrice. Il merito è di un film davvero riuscito e di un personaggio storico affascinante nella sua complessità.

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Si era capito già all'indomani dell'anteprima mondiale al Festival del cinema di Venezia: La Favorita, il costume drama diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos, era un ottimo film tutto al femminile, che con una produzione maestosa (costumi e set da favola) e un trio di protagoniste dalle performance stellari, avrebbe dato filo da torcere anche alla concorrenza. La profezia si è avverata: mancano pochi giorni all'annuncio delle nomination agli Oscar (attese il 22 gennaio) e il film è considerato presenza certa in almeno una manciata di categorie; soprattutto quelle attoriali.

La vera sorpresa de La Favorita è che nella deliziosa, crudelissima guerra tra la nobildonna Sarah Churchill e la di lei cugina Abigail per conquistarsi i favori della regina Anna, sia proprio l'interprete di quest'ultima a dare la performance più memorabile. Con un Golden Globe come miglior attrice già in tasca, l'interprete inglese sta facendo attivamente campagna per ottenere una nomination come miglior attrice protagonista (scelta curiosa, in quanto è difficile dire chi sia la vera, autentica protagonista del film) anche gli Oscar. Secondo me ci riuscirà: non solo grazie alla sua indubbia bravura, ma anche per merito della figura affascinante che impersona. 

Olivia Colman sul red carpet di Venezia 75HDElisa Giudici
La favorita agli Oscar Olivia Colman, raggiante sul red carpet di Venezia 75

Ritratto di una regina debole

Inglese, 44 anni e con un curriculum di tutto rispetto anche sul fronte televisivo (The Crown, Broadchurch, The Night Manager), Olivia Colman ha dato una performance incredibile nei panni di Anna di Gran Bretagna, l'ultima regnante degli Stuart a sedere sul trono d'Inghilterra. Ingrassata, sfatta, azzoppata da una gotta insistente e involgarita da movenze goffe, già solo fisicamente la sua performance "abbruttita" aveva tutte le caratteristiche per attirare l'attenzione dell'Academy. Si parla pur sempre di un film di Yorgos Lanthimos, il cineasta greco di The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro: difficilmente in un suo progetto un personaggio ha il lusso di mantenere le sue apparenze. 

Esteriormente, a inizio film la regina Anna appare come il vertice debole (anzi debolissimo) del triangolo di potere e affetto al centro del film. La vediamo severamente ripresa da Sarah Churchill (Rachael Weisz), che rimprovera la Regina per la sua indolenza o un trucco sbagliato, quasi fosse una bambina piagnucolosa. In effetti è proprio quello che Anna sembra: cronicamente insicura, disinteressata alle faccende di stato, sempre pronta a dire sì alle richieste dell'antenata di Winston Churchill in cambio di un sorriso o una parola gentile. 

la regina Anna in La FavoritaHD20th Century Fox
Olivia Colman nei panni di Anna

È solo una facciata, o meglio, è solo un'immagine a cui si appoggia pigramente la regina quando non è messa alle strette. Quando è libera di spendere e spandere senza troppo pensare alla guerra contro di francesi. Come ha spiegato Antonio Caprarica, giornalista ed esperto di affari reali inglesi, alla presentazione milanese del film:

La regina Anna vive all'inizio di un'epoca di grande ricchezza e libertà per l'Inghilterra. Con l'Atto di Tolleranza, i sudditi non sono più costretti a legarsi alla chiesa anglicana, aprendo un'epoca di maggiore libertà, anche dal punto di vista sessuale.

Antonio Caprarica parla alla prima milanese de La FavoritaHD20th Century Fox

Già oppressa dai debiti di stato, Anna non esiterà a finanziare la sua guerra contro i francesi, lasciando un buco quasi doppio al suo erede. Ciò che non è riuscita a lasciare è invece un erede, come sottolineato ne La Favorita. Nella ricostruzione del film Anna è prostrata proprio dalla sua drammatica esperienza di madre mancata. La storia vuole che, afflitto dai problemi di peso, il marito di lei re Giacomo avesse ricevuto il consiglio di passeggiare, cacciare e fare il suo dovere tra le lenzuola. Lo fece. 

Tra il 1684 e il 1700 la regina Anna provò a mettere alla luce un erede almeno 18 volte. Ebbe ben 13 aborti spontanei o figli nati morti; dei restanti neonati 4 morirono prima di compiere 2 anni e l'ultimo se ne andò tragicamente senza poter diventare il suo erede. Nel film di Lanthimos Anna è inseparabile dai suoi coniglietti; per lei ognuno degli stessi rappresenta un figlio mancato.

Corona alla prima de La FavoritaHD20th Century Fox

Una regina da Oscar

Grazie a un'ottima sceneggiatura e al suo tocco cinico, Lanthimos riesce a tirare fuori la "vera" Anna nelle fasi avanzate del film: pur se debole e alla costante ricerca dell'incondizionato amore altrui, Anna è anche una regina, depositaria di un potere assoluto nei confronti dei suoi sudditi, come scopriranno amaramente sia Abigail sia Sarah.

Una scena di La Favorita HD20th Century Fox
In La Favorita ogni gesto d'affetto nasconde un calcolo politico

Nella finzione tutta al femminile del film c'è persino una forte connotazione omoerotica nel suo personaggio, tormentato dal bisogno di essere amato dalla propria favorita, mai restio dall'usare il proprio potere per costringerla a farlo eppure disperatamente alla ricerca di un segno dell'autenticità di quel sentimento. Anna sembra una sciocca facilmente raggirabile, ma sa essere un'attenta osservatrice soprattutto quando la gotta le dà tregua. Quando coglie un segno dei veri sentimenti di disprezzo verso la sua persona, ricorre a tutto il disprezzo e tutto il capriccio che chi ha una corona regale in testa può esprimere.

Come tutte le grandi regine prima e dopo di lei, Anna è una donna profondamente sola, che deve fare i conti con la consapevolezza che ogni gesto di affetto nasconde un calcolo politico. Nonostante sia alla disperata ricerca d'amore, anche lei come le "colleghe" Elisabetta e Vittoria finisce per anteporre la conservazione del potere alla felicità, rimanendo sola nella sua consapevolezza che forse nessuno l'amerà mai veramente. 

Olivia Colman invece ha parecchie colleghe a farle compagnia nella corsa alla statuetta come miglior attrice. Vedremo come andrà a finire il 24 febbraio 2019, quando si svolgerà la notte degli Oscar. La Favorita arriverà nelle sale italiane lo stesso giorno.

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