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Le più belle frasi tratte dallo spaventoso Frankenstein di Mary Shelley

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Una raccolta delle citazioni più amate, lette e conosciute tratte dal celebre romanzo gotico.

Una raccolta delle citazioni più amate, lette e conosciute tratte dal celebre romanzo gotico. Barbera Editore

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Il libro di Mary Shelley Frankenstein è sicuramente uno dei classici horror più letti e conosciuti della storia della letteratura.

Le ricerche legate all’origine della vita del professor Frankenstein furono ispirate da un sogno fatto dall’autrice mentre soggiornava a casa di Lord Byron e, insieme agli altri ospiti, si intratteneva leggendo e ascoltando storie di fantasmi.

Da questo ha origine uno dei più spaventosi e affascinanti miti moderni, da cui ho preso le frasi più belle e cariche di forza.

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“Da dove, mi chiedevo spesso, deriva il principio della vita? Era un interrogativo ben arduo, uno di quelli che sono sempre stati considerati senza risposta, e tuttavia di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca!”

 

“Ma il Paradiso perduto mi suscitò diverse e più profonde emozioni. Lo lessi, come gli altri volumi in mio possesso, come una storia vera. Mi provocò tutti quei sentimenti di meraviglia e di terrore reverenziale che la figura di un Dio onnipotente che guerreggia con le sue creature può suscitare.”

 

“Temo che ci resti poca felicità sulla terra; comunque tutta quella di cui forse un giorno godrò, è centrata su di te.”

 

“Non sapevamo risolverci a separarci, a pronunciare la parola «Addio». Infine la parola fu detta e ci ritirammo col pretesto di riposare, ciascuno illudendosi di aver ingannato l'altro.”

 

“Quanto sono mutevoli i nostri sentimenti e quanto strano è l’attaccamento passionale alla vita che abbiamo anche nel massimo della sofferenza!”

 

“Vi potrei scoprire la forza sconosciuta che attrae l'ago della bussola, e compiere centinaia di osservazioni su fenomeni celesti che attendono solo questo viaggio per rivelare come la loro eccentricità è soltanto apparente. Sazierò la mia ardente curiosità con la vista di una parte del mondo mai raggiunta prima, e procederò forse su una terra che non conosce impronta d'uomo. Ecco ciò che mi attrae e basta a farmi superare ogni paura di pericolo o di morte e a spingermi a preparare questo viaggio difficile con la gaiezza di un bambino che sale con i suoi compagni su una barchetta, alla scoperta avventurosa del fiume natio.”

 

“Il mondo per me era un mistero da scoprire. Curiosità, bruciante volontà di impadronirmi delle leggi segrete della natura, e una felicità vicina all'estasi quando esse mi si svelavano: queste sono le prime sensazioni che riesco a ricordare.”

 

“Imparate dal mio esempio, se non dalle mie parole, quanto sia pericoloso acquisire la conoscenza e quanto sia più felice l'uomo convinto che il suo paese sia tutto il mondo, di colui che aspira a un potere più grande di quanto la natura non conceda.”

 

“L’invenzione non è una creazione dal nulla, bensì dal caos.”

 

“È più felice quell’uomo che crede che la sua città natia sia il mondo intero, di quello che aspira a divenire più grande di quanto la sua natura gli consenta.”

 

“Niente è più doloroso per la mente umana della calma mortale dell'inattività e del disincanto che fa seguito alle emozioni provocate da una rapida successione di eventi, cancellando dall'anima ogni speranza e anche ogni paura.”

 

“«Non posso offrirti alcuna consolazione, amico mio», mormorò, «la disgrazia è senza riparo».”

 

“«Ma presto – gridò con impeto triste e solenne – morirò e non sentirò più quello che sento adesso. Presto queste brucianti miserie si estingueranno. Salirò trionfante sul mio rogo funebre, ed esulterò nell'agonia delle fiamme divoratrici. La luce di questa conflagrazione svanirà; il vento disperderà le mie ceneri nel mare. Il mio spirito riposerà in pace; o, se penserà, non penserà certo in questo modo. Addio.»”

 

“Stringiamoci più stretti a ciò che ci rimane e spostiamo il nostro amore per coloro che abbiamo perduto, su quelli che ancora sono vivi.”

 

“Siamo tutti creature incomplete, dimezzate, se qualcuno più saggio, migliore, più caro a noi di noi stessi - e tale è un amico - non ci aiuta a perfezionare la nostra debole, imperfetta natura. Vi è stato un tempo in cui ho avuto un amico ed era la più nobile delle creature, e perciò posso ben valutare l'amicizia.”

 

“«Mi aspettavo quest'accoglienza», disse il demonio. «Tutti gli uomini detestano gli infelici; quanto, dunque, devo essere detestato io, il più infelice di tutti gli esseri viventi! Anche tu, mio creatore, detesti e disprezzi me, tua creatura, alla quale sei legato da un nodo che si può sciogliere solo con l'annientamento di uno dei due. Vuoi uccidermi. Come puoi giocare così con la vita?»”

 

Avete letto Frankenstein? Anche voi avete tremato leggendo la storia della creatura più spaventosa della letteratura? Tornate a condividere le frasi che più vi hanno colpito.

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