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Rashomon: il capolavoro di Akira Kurosawa diventa una serie TV

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Rashomon, un grande classico del cinema nipponico e internazionale, verrà adattato per una serie TV thriller di Amblin Television. Il capolavoro indiscusso di Akira Kurosawa vinse nel 1952 l'Oscar per il miglior film straniero.

Toshiro Mifune e Machiko Kyo in una scena di Rashomon (1950) di Akira Kurosawa Daiei Motion Picture Company

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Amblin Television ha acquistato i diritti di Rashomon, il capolavoro di Akira Kurosawa, per adattarlo per una nuova serie TV.

Come si legge su Deadline, l'idea è quella di articolare ogni stagione in 10 episodi. Ciascuno di questi si concentrerà su un evento singolare raccontato da più punti di vista. Come accadeva nel film originale di Kurosawa, le diverse prospettive dei personaggi permetteranno al pubblico di scovare la verità che si cela dietro ogni mistero (un meccanismo in parte già visto anche in The Affair).

La serie sarà prodotta dai co-presidenti di Amblin TV Darryl Frank e Justin Falvey. Questi ultimi hanno espresso con queste parole il loro entusiasmo per il nuovo ambizioso progetto in lavorazione:

Non potremmo essere più eccitati all'idea di utilizzare questo film straordinario come base di partenza per una nuova serie drammatica mystery-thriller. [La serie, n.d.r.] esplorerà i confini della verità e in che modo i diversi punti di vista spesso non si rivelano veritieri.

Mark Canton di Atmosphere, David Hopwood e Leigh Ann Burton di Opus 7 affiancheranno Frank e Falvey nella produzione della serie.

Questo nuovo prodotto Amblin va ad aggiungersi ad una lunga lista di progetti per la TV che include anche Hill House, adattamento de L'incubo di Hill House di Shirley Jackson per Netflix, e Amazing Stories (in collaborazione con Apple e Universal TV), insieme al prossimo Roswell, New Mexico per The CW Television Network.

Rashomon, il capolavoro di Akira Kurosawa

Correva l'anno 1951 quando un film proveniente dalla terra dei samurai veniva presentato in concorso alla 12esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia imponendosi da subito come un grande classico del cinema nipponico e non solo. Il titolo in questione era Rashomon, che avrebbe poi vinto il Leone d'oro per il miglior film e l'anno successivo l'Oscar per il miglior film straniero. Ma il suo trionfo non finiva qui: col tempo avrebbe finito per influenzare la cultura di massa venendo inoltre frequentemente omaggiato dal cinema e alla musica.

Il poster italiano di RashomonHDDaiei Motion Picture Company e CEI Incom

Ambientato nel Giappone feudale e tratto da un racconto di Ryunosuke Akutagawa, la trama di Rashomon ruota attorno ad un mistero irrisolvibile in cui è la stessa idea di verità ad essere messa in dubbio.

Durante una pioggia incessante un boscaiolo, un monaco e un viandante si riparano nel tempio di Rasho. I tre si trovano quindi a confrontarsi su un tragico evento di cui hanno sentito parlare qualche tempo prima: l'uccisione del samurai Takehiro e lo stupro della moglie Masako per mano del bandito Tajomaru. Ma ciascuno dei personaggi coinvolti direttamente nella vicenda, incluso lo stesso defunto invocato da una medium, racconta una storia diversa. Soltanto il boscaiolo sembrerebbe conoscere la verità, ma perfino la veridicità della sua versione verrà alla fine messa in discussione.

Diretto da Akira Kurosawa, Rashomon vedeva protagonista uno degli interpreti più emblematici del cinema orientale, Toshiro Mifune. Accanto a quest'ultimo figuravano inoltre Machiko Kyo e Masayuki Mori, due volti forse più noti in patria che in Occidente.

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