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NXIVM: Allison Mack si dichiara non colpevole (di nuovo), Michael Rosenbaum parla della vicenda

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Allison Mack continua a dichiararsi non colpevole in merito alle accuse legate al caso NXIVM. Intanto, per la prima volta, Michael Rosenbaum parla della vicenda che coinvolge l'ex collega di Smallville.

Allison Mack all'arrivo in tribunale e Michael Rosenbaum a un evento ufficiale Getty Images

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Continua il procedimento a carico di Allison Mack e degli altri imputati nel caso NXIVM. Nei giorni scorsi, l'ex star di Smallville si è presentata in tribunale per rispondere delle accuse di associazione a delinquere e si è dichiarata non colpevole.

Come riportano l'Edmonton Sun e Yahoo News UK, insieme all'attrice sono comparsi in aula anche il leader della presunta setta Keith Raniere, la co-fondatrice Nancy Salzman e sua figlia Lauren, la contabile del gruppo Kathy Russell e Clare Bronfman, erede dell'impero dei liquori Seagram e considerata la principale finanziatrice delle attività di NXIVM.

A tutti quanti, il Procuratore del Distretto Orientale di New York ha contestato di fare parte di un'organizzazione criminale dedita a "furto di identità, estorsione, riduzione ai lavori forzati, traffico di schiave sessuali, riciclaggio di denaro sporco, frode e ostacolo alla giustizia". Gli imputati hanno rigettato le accuse e si sono dichiarati innocenti.

Allison Mack arriva in tribunaleHDGetty Images
Allison Mack con i suoi avvocati

Attualmente, Allison Mack si trova agli arresti domiciliari, dopo avere pagato una cauzione di 5 milioni di dollari. La stessa sorte è condivisa da Clare Bronfman, che però è stata rilasciata in seguito al versamento di 100 milioni di dollari. Invece, a Keith Raniere è stata negata la possibilità di uscire di prigione dietro il pagamento di una cauzione, perché gli inquirenti ritengono altamente probabile che possa fuggire.

Se la Corte dovesse accettare le richieste del Procuratore Distrettuale, l'attrice e gli altri imputati rischiano fino a 20 anni per associazione a delinquere e fino a 15 per furto di identità. Sull'ex star di Smalville e su Raniere gravano anche le accuse di riduzione ai lavori forzati e traffico di schiave sessuali, che potrebbero costare loro da 15 anni di carcere all'ergastolo. Anche in questo caso, entrambi si sono dichiarati non colpevoli.

Michael Rosenbaum rompe il silenzio sulla vicenda NXIVM

La (agghiacciante) vicenda di NXIVM ha scosso profondamente il mondo della televisione e non solo. Ma gli ex colleghi di Allison Mack in Smalville hanno mantenuto un basso profilo. L'unica a parlare apertamente dell'accaduto è stata Kristin Kreuk, che è intervenuta per difendersi dalle accuse di essere anche lei una reclutatrice di schiave sessuali per Raniere. L'attrice ha negato con fermezza ogni suo coinvolgimento e si è detta "inorridita e disgustata" dei fatti.

A distanza di diversi mesi, una nuova testimonianza dalla serie sul giovane Superman è arrivata da Michael Rosenbaum. L'attore ha rotto il silenzio durante un episodio del podcast Theo Von's This Past Weekend.

Quando uno spettatore ha chiesto all'interprete di Lex Luthor di parlare del caso NXIVM e di Allison Mack, Michael è sembrato in difficoltà, ma poi ha risposto alla domanda. La star di Smalville ha speso parole di affetto e stima per la collega e ha dichiarato che nulla lasciava presagire l'epilogo dei mesi scorsi:

Ho scelto di non parlarne perché è una cosa scioccante. Quello che posso dire è che, quando lavoravamo insieme, Allison era la più dolce, la più professionale. Era una ragazza fantastica e un'attrice grandiosa. Ricordo che faceva parte di un gruppo di auto-aiuto, una cosa così, diversa da quella che è venuta fuori. Ricordo che ha detto qualcosa a proposito di un'organizzazione. Non ho ascoltato realmente. Ricordo di avere pensato che sembrava una roba spirituale e che non faceva per me.

L'attore ha ammesso di non riuscire a parlare della vicenda con lucidità e serenamente, ribadendo che per lui si tratta di qualcosa di inverosimile e difficile da elaborare:

È scioccante. E incredibile. È come se qualcuno ti dicesse: 'Ehi, tuo fratello ha commesso un omicidio'. E tu sei tipo: 'No, è impossibile. Conosco mio fratello, non ucciderebbe nessuno'. Per questo, per me è una cosa straniante. È come se volessi sentire l'intera storia. Deve ancora venire fuori tutta, ma penso che una gran parte sia uscita ed è semplicemente sconvolgente e inaudita.

Michael ha provato a dare una spiegazione di quello che è accaduto ad Allison:

Come molti altri attori e attrici, lei cercava attenzione. Cercava approvazione e probabilmente ha trovato qualcosa che pensava potesse dargliela. Alla fine, senza che se ne rendesse conto, è finita in qualcosa di più grande lei... chi può dire come sono andate le cose? [...] Pensavo che si sarebbe sposata e che avrebbe avuto dei figli. Era una in gamba, proveniva da una buona famiglia, appassionata di musica, opera, cose così. Aveva la sua vita... ma non conosci mai davvero qualcuno.

L'attore ha concluso la sua riflessione dicendo di soffrire per la ex collega:

Fondamentalmente, [la sorte di Allison, n.d.r.] mi rende triste. Era un tesoro e penso che probabilmente [Keith Raniere, n.d.r.] ne abbia approfittato. 

La testimonianza di Michael Rosenbaum offre una nuova prospettiva su Allison Mack e la fa sembrare più vittima e meno carnefice di come è apparsa fino adesso. Ma come ha anche detto giustamente l'attore, la vicenda presenta ancora molti punti oscuri ed è impossibile conoscere per davvero qualcuno.

Forse, la verità emergerà dalle indagini in corso. O forse non sarà mai possibile stabilire con certezza cosa è accaduto davvero.

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