FOX

I figli inquieti della nuova Milano: la recensione del romanzo Le ferite originali

di -

Con il suo secondo romanzo, Eleonora C. Caruso tenta il salto di qualità, raccontando i figli della Milano di EXPO: la recensione di Le ferite originali.

Un dettaglio della copertina di Le Ferite Originali Mondadori

1 condivisione 0 commenti

Condividi

Nella Milano inquieta e frenetica degli anni dell’EXPO, quando la sua rinascita culturale ed europea era ancora una faccenda vischiosa e contratta, si aggira un trentenne dal fascino indescrivibile. Capelli biondi, fisico da modello (che fu), uno sguardo così irresistibile che solo molto tempo esserne stati sedotti si finisce per notare gli occhi di un banale color nocciola.

Christian è una creatura padrona di Milano e delle sue molteplici anime, che si muove tra gli orizzonti privi di fascino di Certosa e nelle notti folli di Corso Como, fino ai “posti carini” di Corso Magenta. Figlio perfetto della metropoli italiana e nevrotico flaneur, ne percorre le arterie metropolitane scavate nel sottosuolo, diretto da uno dei suoi tre amanti: Dafne, Davide e Dante. La complicata relazione tra Christian e i suoi tre amori, inconsapevoli l’uno dell’esistenza dell’altro, è al centro dell’ambiziosa architettura di Le ferite originali, il secondo romanzo di Eleonora C. Caruso, pubblicato a inizio 2018 da Mondadori.

La copertina di Le ferite originaliMondadori
Con Le ferite originali Eleonora Caruso torna in libreria con un romanzo che non lascia indifferenti

Rinata dalle ceneri di una casa editrice ormai scomparsa che ne aveva pubblicato il brillante esordio Comunque vada non importa, Eleonora Caruso arriva al difficile appuntamento del secondo romanzo con in tasca un contratto con Mondadori. Il che è un elemento di prestigio ma anche una mezza maledizione, perché Le ferite originali è rimasto quasi in silenzio sugli scaffali delle librerie italiane per parecchi mesi, come tanti romanzi italiani che ci si aspetta si promuovano da soli, in virtù del grande editore che li presenta. Di recente è poi passato per le mani dei giornalisti e degli influencer giusti, dando il via a un dibattito abbastanza vivace in merito. Circostanza forse fortuita, ma che rende finalmente giustizia a un romanzo con davvero tutti gli elementi necessari per non passare inosservato.

Dalla scrittura underground con orgoglio 

Scoccia quasi ritirar fuori la vecchia storia del passato da scrittrice di fan fiction di successo di Caruso, posto che il successo recente di scrittori come la francese Christelle Dabos sta provando per l’ennesima volta quanto il pregiudizio verso questi “umili” natali letterari sia del tutto infondato.

Insomma, è forse un appiglio ingrato da cui partire, ma necessario. Infatti lo stile letterario di Caruso - che fa largo uso della prosa scattante ed energica tipica delle migliori espressioni di questo genere sempre meno underground - ha il suo punto di forza proprio nel tocco sferzante e nella spregiudicatezza con cui porta avanti la storia. Quando il romanzo funziona è perché Caruso ricorre alle convenzioni narrative formatesi e solidificatesi proprio nel mondo delle fanfiction.

Lo si nota soprattutto nel versante più esplicito del romanzo. Il sesso che si consuma tra Christian e i suoi amanti sa di sudore e sperma, molto più di tanti altri scrittori letterari molto chiacchierati che si credono dissacranti, ma risultano morbosamente interessati allo sviluppo masturbatorio della loro paratassi.

Tanto ardore, qualche banalità

Le ferite originali è un romanzo vivo, un graffio pulsante nelle carni dei protagonisti, che tenta di riprodurne i dolori più profondi e le passioni più brucianti. Ad andare a fuoco come se intriso di accelerante è Christian, il pilastro portante della storia, al cui fascino non sembra immune neppure l’autrice. Il suo comportamento ambiguo e imprevedibile nasconde una spiegazione clinica concreta e drammatica. Dopo aver saggiato e corteggiato il baratro della propria mente in un’escalation di decisioni distruttive, Christian precipiterà. Dovrà risalire aggrappandosi con le unghie e i denti, strappando la sua nuova vita alla follia, un centimetro alla volta.

Caruso però non eredita solo gli stilemi della scrittura legata al mondo del fandom, ma anche molti difetti e limiti, tanto più riconoscibili quanto si ha dimestichezza con questo genere di letture. Lo squilibrio tra personaggi maschili - interessanti, accattivanti, seducenti - e gli sciapi personaggi femminili è uno dei segni rivelatori di questa tendenza. Se Christian ruba la scena a tutto e tutti, il timido studente universitario Davide e lo spregiudicato affarista Dante si rivelano cruciali per il romanzo, capaci di vincere le simpatie del lettore molto più di Dafne.

L'autrice Eleonora C. CarusoHDMondadori
Eleonora C. Caruso è una delle firme più interessanti del panorama italiano under 40

La terza D del triangolo di Christian è una figurina che non riesce mai a uscire dallo stereotipo della fidanzatina storica in cui è costretta. Dopo aver assolto alla sua funzione “politica” in maniera ottimale nelle fasi avanzate della storia, sul gran finale fa una scelta (anche per coordinate geografiche) di una banalità sconcertante. Fosse una nota ironica sulla sua incapacità di non aderire a un ideale un po’ borghese sarebbe stata una chiusa perfetta, ma purtroppo non è così.

Poi ci sono la madre di Christian e la coinquilina di Davide, personaggi meramente funzionali alla storia e al suo avanzamento (un po' come succedeva alle donne di Le otto montagne), che compaiono il tempo necessario per porre la domanda giusta al momento opportuno a un personaggio in crisi, rimettendo ogni pezzo del puzzle al suo posto.

Le ferite originali: più saggio ma più debole del passato

Con la precedente prova dell’autrice, Le ferite originali condivide una scelta di campo che personalmente non apprezzo molto, pur essendo la vera cifra stilistica della narrativa contemporanea italiana. Il degrado urbano, il disagio mentale e il drammone familiare sono sirene a cui nessun giovane autore italiano di aspirazioni letterarie sembra riuscire sottrarsi, Caruso inclusa.

Talvolta la deriva borderline è sintomo di una certa difficoltà a problematizzare i personaggi rimanendo in un contesto quotidiano e verosimile. Le ferite originali qualche volta scivola in questo sbilanciamento, nel tentativo dell’autrice di rimanere nel territorio della fiction, di distanziare il suo vissuto dalla pagina scritta. Il risultato è un libro di certo più maturo rispetto a quello dell’esordio, ma che talvolta risulta impostato, come se chi scrive fosse impegnato a calibrare il grado di letterarietà del suo progetto. Il coinvolgimento personale in Comunque vada non importa invece rendeva il risultato molto più sentito e autentico, anche se talvolta più ingenuo.

La copertina di Comunque vada non importaIndiana editore
Il primo romanzo di Caruso, nonostante molto ingenuità, aveva un impatto più forte di Le ferite originali

Le ferite originali è insomma un libro più saggio, più consapevole del suo predecessore, ma anche indebolito da molti più passi falsi. Rimane una prova letteraria di rara ambizione per il nostro mercato, che ha il coraggio di rivendicare per sé una tradizione contemporanea. Quando la abbraccia senza riserve, Caruso scrive le sue pagine più memorabili, quando invece tenta di darsi un tono, il fraseggio diventa invece più impostato e artificioso.

Quel che è certo è che sugli scaffali di narrativa Italiana Le Ferite Originali è un unicum ricco di carattere, quasi un’anomalia, di quelle che fanno bene all’intero comparto letterario italico, talvolta così monocorde da essere asfittico.

Voto6,5/10

Ambizione e spregiudicatezza ne ha da vendere, insieme a uno stile unico nel panorama italiano; rispetto al suo esordio però Eleonora Caruso si dimostra più saggia ma meno convincente.

Elisa Giudici

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.