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'La schiavitù mi pare una scelta': bufera attorno a Kanye West

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Kanye West è inarrestabile: il rapper ha parlato di schiavitù come di una scelta e sta difendendo a spada tratta la sua libertà di pensiero e parola sui social.

Kanye West Getty Images

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Kanye West l’ha detta davvero grossa. Il rapper ha (apparentemente) ridotto 400 anni di schiavitù del popolo nero alla conseguenza di una scelta durante una intervista negli studi californiani di TMZ.

La sua affermazione ha provocato una reazione non certo pacata del presentatore Van Lathan, e non si sono fatte attendere neanche le risposte sui social. Lo stesso Kanye ha postato un fiume di tweet, con l’intento di difendere la sua libertà di espressione e di pensiero. Ma scopriamo insieme come sono andati bene i fatti.

L'intervista di Kanye

Martedì primo maggio, Kanye West è stato ospite di TMZ e ha affrontato diversi argomenti, dal suo rapporto con Donald Trump alla sua lotta contro la dipendenza dagli oppioidi dopo un intervento di liposuzione. E già il primo argomento ha suscitato qualche polemica. Il rapporto molto buono tra i due è ormai noto, anche perché il rapper non perde occasione per dichiarare il suo amore a Trump e per sottolineare quanto sia apprezzato nell’ambiente dei rapper.

Kanye West e il Presidente Donald TrumpHDGetty Images

I suoi commenti in libertà hanno toccato anche l’argomento della schiavitù e Kanye ha affermato:

Quando senti parlare di schiavitù per 400 anni, questo suona come una scelta. Sei stato lì per 400 anni ed è come essere mentalmente in prigione.

Di fronte a questa affermazione piuttosto forte, il presentatore Van Lathan ha dichiarato:

Kanye tu hai diritto alla tua opinione e hai il diritto di credere in qualsiasi cosa tu voglia, ma esiste anche il mondo reale e ci sono delle conseguenze reali per le cose che hai detto… dobbiamo affrontare ogni giorno l’emarginazione derivante da 400 anni di schiavitù che tu affermi essere una scelta.

I tweet di Kanye

Secondo voi, Kanye ha riflettuto sulla sua affermazione e ha fatto un passo indietro? Il rapper ha continuato a precisare quanto detto usando il suo profilo Twitter. Ha sottolineato di essere perfettamente consapevole che nessuno schiavo partito dall’Africa è salito su una barca di sua volontà, ma ha difeso la sua idea secondo cui la schiavitù è durata così a lungo a causa di una forma di schiavitù mentale. Ha postato anche una dichiarazione dell’attivista dei diritti dei neri Harriet Tubman, conosciuta anche con il nome di Mosè della gente nera. La dichiarazione, però, è oggetto di contestazione e pare non sia attribuibile all’attivista:

Ho liberato migliaia di schiavi e avrei potuto liberarne molti di più se solo avessero saputo di essere schiavi.

In ogni caso, Kanye ha deciso di non chiudere la bocca e di non farsi chiudere la bocca, lamentando di essere attaccato solo perché si fa promotore di idee nuove.

Voi cosa ne pensate? Kanye non è riuscito a spiegare bene il suo pensiero o ha semplicemente esagerato?

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