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Black River, il futuro del mondo tra desolazione e violenza

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Un gruppo di donne in viaggio alla ricerca di uno spiraglio di umanità, in un mondo devastato dalla violenza. Il nuovo fumetto di Josh Simmons è una storia horror, con un pizzico di humor (nero).

La copertina di Black River di Simmons

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Un mondo in rovina, un gruppo di donne e un viaggio on the road. Sono gli elementi del graphic novel horror Black River (001 Edizioni) che Josh Simmons ha scritto e disegnato, per raccontare come si sopravvive a un mondo ormai morto.

Ispirandosi dall’approccio spietato del romanzo La strada di Cormac McCarthy, dal pop horror di The Walking Dead e dal genere apocalittico di Mad Max, l’autore statunitense narra di morte, disperazione, violenza con un inaspettato tocco di humor.

La storia si apre con un gruppo di donne – Seka, Shauna, Suzie, Daisy e Mary – (e un uomo, Jake) che, nella completa desolazione di un mondo distrutto (non sappiamo se da un terremoto, una guerra, una calamità o l’insieme di tutte queste tragedie), fa irruzione in un magazzino in cui si trovano viveri, vestiti e armi.

In una stanza trovano anche il cadavere di un uomo con in tasca un diario. Qui leggono di una città a sud, Gattenburg, un posto autosufficiente, con acqua corrente ed elettricità, popolato da persone civili, che lavorano per il benessere della città.

Il gruppo decide di raggiungere Gattenburg e si mette in viaggio, attraversando città in fiamme, posti distrutti, deserti. In uno di questi luoghi incontrano Caramel, una ragazza che li conduce allo Smitty’s, un locale dove degli attori comici si esibiscono in spettacoli di cabaret.

A disposizione del pubblico grandi ciotole di Gumdrop, una droga gratuita che per alcuni momenti allontana la mente dalle tragedie quotidiane.

Mentre un uomo recita il suo monologo (anche questo a tema apocalittico) entra una banda di balordi, che poco dopo dà il via a una serie di violenze senza senso: il capo ammazza uno dei suoi perché disturba lo spettacolo, poi fa a pezzi il comico, per essere infine ucciso dal gruppo di donne.

Poi il mondo è morto. E in questo mondo ho fatto cose alla gente che mai avrei potuto immaginare.

Alla ricerca di un luogo sicuro, il gruppo di donne trova rifugio in un anfiteatro abbandonato, ma anche qui non trova pace. Assalite e fatte prigioniere da un gruppo di motociclisti, vengono violentate una alla volta dagli uomini.

Dopo aver assistito inermi all’uccisione di Caramel e di Jake (in un’esecuzione brutale, che ricorda molto quella di Glenn in The Walking Dead), le donne riescono a liberarsi, impadronirsi delle armi e massacrare i loro aguzzini.

A questi episodi di violenza sfrenata, le donne reagiscono a loro modo: c’è chi viene animata da un forte spirito di sopravvivenza e va avanti, e chi turbata psicologicamente scappa o si uccide.

Voglio morire. Voglio scomparire. Voglio essere dimenticata. Non voglio lasciare nessuna traccia della mia esistenza in questo mondo.

Ogni pagina è intrisa da un’ansia viscerale, una cupa visione del mondo che inquieta e fa paura. Attraverso gli avvenimenti della storia, Simmons crea un’atmosfera tesissima, e gran parte del disagio viene stimolato dal paesaggio nel quale si muovono i personaggi.

Il territorio di ghiaccio illuminato dall’aurora boreale, le città in fiamme e la pioggia costante che batte durante le scene più angoscianti, sono elementi che costruiscono un ambiente perfetto per il racconto, capace di mantenere nel lettore uno preciso stato d’animo.

La copertina del fumetto horror Black River

Il disegno ha una linea forte, marcata dal nero denso che sottolinea la cupezza della storia, in cui non esiste più una nota di colore, di vita.

Black River è una riflessione sull’uomo e sulla sua coscienza, su cosa sia disposto a fare per difendere la propria sopravvivenza, a quanto malessere è disposto a vivere, a quanta umanità è pronto a sacrificare.

Black River (144 pagine) è disponibile sullo shop online di 001 Edizioni e in libreria al prezzo di 14 euro.

Voto7/10

Cosa resta dell'umanità, quando il mondo collassa e l'uomo si fa bestia? Josh Simmons crea un'atmosfera cupa, che diffonde un'ansia così densa, da risucchiare completamente il lettore.

Tanina Cordaro

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