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Michael J. Fox ha subito un intervento di chirurgia spinale (slegato dal Parkinson)

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L'indimenticabile Marty McFly di Ritorno al Futuro, Michael J. Fox, è stato sottoposto a un intervento chirurgico spinale per un motivo non legato al morbo di Parkinson.

Michael J. Fox in primo piano

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Come riporta E!Online, il portavoce di Michael J. Fox Leslie Sloane ha comunicato che l'attore, noto al grande pubblico per aver interpretato Marty McFly nella trilogia di Ritorno al Futuro, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico spinale.

Michael J. Fox soffre da tempo del morbo di Parkinson ma, stando alle dichiarazioni del portavoce, questo intervento non sarebbe legato alla patologia cronica.

In ogni caso l'operazione sarebbe perfettamente riuscita.

Si sta riprendendo, sta molto meglio e non vede l'ora di tornare sui campi da golf, quest'estate.

L'imprevisto ha costretto Michael a cancellare alcuni impegni, come Calgary Comic o Entertainment Expo in Canada, a cui avrebbe dovuto presenziare nel mese di aprile. Il portavoce tramite una nota pubblica ha annullato la presenza dell'attore agli eventi parlando di "circostanze imprevedibili", le stesse che avrebbero portato l'interprete di Marty, e di tanti altri film, a finire in sala operatoria.

Michael J. Fox aveva solo 29 anni quando gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Dopo i primi tempi di ansia e smarrimento, l'attore ha imparato a convivere con la malattia e nel 1998 ha svelato pubblicamente le proprie condizioni di salute.

Michael J. Fox in Ritorno al futuroHDUniversal
Michael J. Fox ai tempi di Ritorno al futuro

La star avrebbe imparato, col tempo, anche a trovarne il lato divertente, come aveva svelato in un'intervista lo scorso anno. Alcuni gesti meccanici di vita quotidiana, per tutti banali e scontati, per lui sono difficili o impossibili.

Rido quando immagino qualcuno che guarda dall'esterno tutto questo e pensa: 'Povero Michael, non riesce neanche a prendere il caffè'.

Ospite, all'inizio di aprile, a Good  Morning America, l'attore 56enne ha spiegato che non esiste, al momento, una cura per questa malattia ma ha dato validi suggerimenti per affrontarla.

Siamo la risposta che stiamo cercando, abbiamo le risposte dentro di noi da qualche parte. È fondamentale un modo per convivere con la malattia prima che i sintomi si manifestino.

Michael J. Fox ha creato anche una fondazione a suo nome che opera per combattere il Parkinson e aiutare la ricerca, allo scopo di trovare una cura. Dal sito è possibile effettuare offerte e donazioni.

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