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Full Metal Jacket, le frasi celebri del capolavoro di Stanley Kubrick

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Quasi 31 anni fa debuttava nelle sale di tutto il mondo Full Metal Jacket, pellicola di guerra statunitense girata dall’immortale Stanley Kubrick e con protagonista Matthew Modine. Ricordiamo il film con le sue citazioni più iconiche.

Il Sergente Hartman di Full Metal Jacket

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Full Metal Jacket, film di guerra statunitense del 1987 del maestro Stanley Kubrick, è un capolavoro assoluto della cinematografia anni ’80 che resterà per sempre impresso nel cuore di ogni cinefilo.

Il titolo del film si riferisce alla guaina in rame dei proiettili incamiciati, citati a metà film da uno dei protagonisti. Kubrick con tale pellicola riesce a creare l’eccezione alla “regola” secondo cui la perfezione non esiste.

Una regia che riesce a catturare perfettamente le emozioni degli sfortunati protagonisti della guerra del Vietnam, unita a interpretazioni che mai potremo dimenticare e alla colonna sonora magnifica che accompagna ogni fotogramma, contribuiscono a creare quell’opera d’arte, quella poesia in movimento che è Full Metal Jacket.

Il film di Kubrick offre al pubblico una visione totalmente differente della guerra rispetto ai grandi colossi del genere. L’eroismo e la celebrazione di chi rischia la vita per la propria patria, sono tematiche completamente accantonate in favore di una visione realistica della guerra, dove a farla da padrone è l’insensatezza del conflitto, la violenza, il razzismo e la perdita dei valori umani.

Full Metal Jacket, pur essendo un film di guerra, paradossalmente è da considerarsi uno dei più potenti strumenti a disposizione del pacifismo, un vero e proprio manifesto del movimento contro la guerra e gli spargimenti di sangue.

Adesso però, a quasi 31 anni dal suo debutto nei cinema di tutto il mondo, andiamo a vedere insieme quali sono le citazioni più iconiche di Full Metal Jacket.

 

Il Sergente Hartman alle sue reclute

Sergente Hartman: Io sono il sergente maggiore Hartman, vostro Capo Istruttore. Da questo momento potete parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e l'ultima parola che dovrà uscire dalle vostre fogne sarà "signore"! Tutto chiaro, luridissimi vermi?
Reclute: Signorsì, signore.

 

 

"Stanotte, vi porterete a letto il vostro fucile, e darete al vostro fucile un nome di ragazza, perché sarà quello l'unico buco che voialtri rimedierete qui dentro! I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa sono finiti! Siete sposati al fucile, quel coso fatto di legno e di ferro, e rimarrete fedeli soltanto a lui!" – Sergente Hartman

 

"Il fucile è solo uno strumento, è il cuore di pietra quello che uccide. Se la vostra volontà di uccidere non è pura, ben controllata, potreste esitare al momento della verità. Non sarete voi a uccidere. Voi diventerete dei Marines morti e come conseguenza vi ritroverete in un mare di merda perché a un marine non è permesso di morire senza autorizzazione." – Sergente Hartman

 

"Allora, oggi è il Santo Natale! Il gran varietà religioso comincerà alle ore 9 e 30! Il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero riuscirà a far fuori il comunismo: con l'aiuto di Dio e di alcuni Marines! Dio ci si arrapa con i Marines! Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei Marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!" - Sergente Hartman

 

 

Sergente Hartman: Sveglia! Sveglia! Sveglia! Mollate l'uccello e agguantate le calze, oggi è domenica: varietà religioso alle ore 8 in punto, brande in ordine ed uniforme festiva, le pulizie cominceranno fra due minuti! Soldato Cowboy, Soldato Joker!

Soldato Cowboy: Signorsì, signore!

Soldato Joker: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Voi due stronzi appena avete finto di fare le brande andate a pulire i cessi!

Soldato Cowboy: Signorsì, signore!

Soldato Joker: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Quei cessi li voglio così lustrati e sfavillanti che di venirci a fare i suoi bisogni ne dovrebbe essere orgogliosa anche la Vergine Maria!

Soldato Joker: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Soldato semplice Joker, tu credi alla Vergine Maria?

Soldato Joker: Signor no, signore.

Sergente Hartman: Soldato Joker, io credo di non aver sentito quello che hai detto!

Soldato Joker: Signore, il soldato ha risposto no! No, signore!

Sergente Hartman: Brutto verme, mi fai venir voglia di vomitare! [colpisce Joker con uno schiaffo] Brutto ateo comunista, adesso mi dici immediatamente che tu vuoi bene alla Vergine Maria, altrimenti io ti strappo le budella! Allora vuoi bene alla Vergine Maria, vero o no?!

Soldato Joker: Signor no, negativo, signore.

Sergente Hartman: Soldato Joker, allora tu hai deciso di offendermi?

Soldato Joker: Signore, negativo, signore. Il soldato pensa che qualunque cosa dica non vada bene e pensa che l'istruttore intenda punirlo ancora di più se si rimangia quello che ha detto, signore!

Sergente Hartman: Chi è il tuo caposquadra, sacco di merda?

Soldato Joker: Signore, il caposquadra di questo soldato è il soldato Biancaneve, signore!

Sergente Hartman: Soldato Biancaneve!

Soldato Biancaneve: Signorsì, soldato Biancaneve è presente, signore!

Sergente Hartman: Soldato Biancaneve, sei degradato, il soldato Joker è promosso caposquadra!

Soldato Biancaneve: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Scompari, sacco di merda!

Soldato Biancaneve: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Palla di Lardo!

Soldato Palla di Lardo: Signore, soldato Palla di Lardo a rapporto, signore!

Sergente Hartman: Palla di Lardo, da adesso in poi il soldato Joker è il tuo nuovo caposquadra! Tu ti trasferisci sul suo castello! Ti insegnerà un sacco di cose, ti insegna perfino a pisciare!

Soldato Palla di Lardo: Signorsì, signore.

Sergente Hartman: Il soldato Joker è ignorante senza Dio, ma ha fegato, e il fegato è tutto! Ora, signorine, potete procedere!

Reclute: Signorsì, signore!

 

"Porta quel culo al di là dell'ostacolo, Palla di Lardo! Ma che fai, Palla di Lardo?! Tu non fai nessuno sforzo per superare questo maledetto ostacolo del cazzo! Se Dio te lo voleva far superare senza sforzi, ti miracolava e ti faceva spuntare le ali al culo! Fai passare il culo dall'altra parte, avanti! Se non ce la fai, me lo dici?! Scommetto che se ci fosse una bella fica lassù c'arriveresti eccome in cima all'ostacolo, dico bene?! Hai un culo che è pari a un quintale e mezzo di chewing-gum masticato! Te ne rendi conto, Palla di Lardo?!" – Sergente Hartman

 

"Palla di Lardo, sarà meglio che rimetti il culo in carreggiata e cominci a cagarmi anelli con brillanti su di un piatto d'argento, sennò sarò costretto a fotterti di brutto!" – Sergente Hartman

 

"Stanotte, vi porterete a letto il vostro fucile, e darete al vostro fucile un nome di ragazza, perché sarà quello l'unico buco che voialtri rimedierete qui dentro! I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa sono finiti! Siete sposati al fucile, quel coso fatto di legno e di ferro, e rimarrete fedeli soltanto a lui!" – Sergente Hartman

 

"Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente; senza il mio fucile io sono niente. Debbo saper colpire il bersaglio, debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me, debbo sparare io prima che lui spari a me e lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo: il mio fucile e me stesso siamo i difensori della patria, siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia, finché non ci sarà più nemico ma solo pace, amen." – Il credo del fuciliere

Le ultime parole di Hartman

"Tornate in branda! Ma che cazzo di cinematografo è questo?! Che vi prenda un accidente secco, che cazzo state facendo nel mio cesso? Come mai il soldato Palla di Lardo non è in branda dopo il silenzio?! Come mai il soldato Palla di Lardo ha un fucile in mano?! Come mai non gli hai ancora strappato le budella, soldato Joker?!" – Sergente Hartman

 

"Adesso stammi a sentire, Palla di Lardo. Stammi a sentire bene. Io voglio quell'arma e la voglio subito, adesso tu posi il tuo fucile a terra e fai un passo indietro. [Palla di Lardo/Leonard punta l'arma contro di lui] Che c'è dentro quella zucca marcia che non funziona mai?! Mamma e papà ti hanno fatto mancare il loro affetto quando eri bambino?!" – Sergente Hartman

 

Le frasi del Soldato Joker

"Come diceva John Wayne: 'Un giorno senza sangue è come un giorno senza sole'." - Soldato Joker

 

"I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi."  – Soldato Joker

 

"Io volevo tanto vedere l'esotico Vietnam, il gioiello dell'Asia orientale. Io volevo incontrare gente interessante, stimolante, con una civiltà antichissima... e farli fuori tutti. Volevo essere il primo ragazzo del mio palazzo a fare centro dentro qualcuno!" – Soldato Joker

 

"I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazioni notturne, ai sogni bagnati di Mary-Jane-Fica-Rotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo e prossimo al congedo... certo, vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura." – Soldato Joker

 

 

Il Soldato Joker e il Colonnello Poge

Colonnello Poge: Marine, cos'è quel distintivo sul giubbotto?

Soldato Joker: Un simbolo di pace, signore!

Colonnello Poge: Dove l'hai preso?

Soldato Joker: Non me lo ricordo, signore!

Colonnello Poge: Che cosa c'è scritto sul tuo elmetto?

Soldato Joker: "Nato per uccidere", signore!

Colonnello Poge: Tu scrivi "nato per uccidere" sull'elmetto e porti un distintivo di pace. Che cosa credi di fare, umorismo malsano?

Soldato Joker: Signor no!

Colonnello Poge: E ora dimmi, che cosa significa?

Soldato Joker: Non saprei, signore!

Colonnello Poge: Non sai un sacco di cose, mi pare.

Soldato Joker: Signor no!

Colonnello Poge: Cerca di stabilire un contatto fra la testa e il culo, altrimenti sono cazzi enormi!

Soldato Joker: Signorsì!

Colonnello Poge: Rispondi alla mia domanda, sennò ti mando dritto dritto alla disciplinare!

Soldato Joker: Io volevo soltanto fare riferimento alla dualità dell'essere umano, signore.

Colonnello Poge: A cosa?

Soldato Joker: L'ambiguità dell'uomo, una teoria junghiana, signore.

Colonnello Poge: Tu da che parte stai, giovanotto?

Soldato Joker: Io tengo per noi, signore.

Colonnello Poge: Tu ami la tua patria?

Soldato Joker: Signorsì!

Colonnello Poge: Allora uniformati al programma! In riga con gli altri, e avanti per la grande vittoria!

Soldato Joker: Signorsì!

Colonnello Poge: Figliolo, ai miei Marines io non ho mai chiesto altro che di obbedire a me come alla parola di Dio. Noi siamo qui per aiutare i vietnamiti, perché dentro ogni muso giallo c'è uno che sogna di diventare americano. È un mondo spietato, figliolo! Bisogna tener duro fino a quando passerà questa mania della pace!

Soldato Joker: Signorsì, signore!

 

Le frasi del Soldato Eightball

"Questa toglierebbe la cromatura anche al pomello del gancio del rimorchio." – Soldato Eightball

 

"Sempre il negretto dietro al grilletto, eh?!" – Soldato Eightball

 

 

Altre citazioni dal film

"Joker è proprio un duro, succhierebbe il moccio dal naso di un morto... e chiederebbe il bis!" – Soldato Payback

 

"Tutti quelli che scappano sono Viet Cong, tutti quelli che restano fermi sono Viet Cong molto ben educati!" - Mitragliere di un elicottero (intervistato dal Soldato Joker, mentre spara contro i civili vietnamiti)

 

"Ann-Margret con tutto il seguito sarà qui sabato, mi serve qualcuno che le stia dietro. Rafterman, pensaci tu: fammi qualche scorcio dal basso. Una cosa non troppo esplicita, ma che si veda un po' di pelo... e qualche goccia di rugiada..." - Tenente Lockhart

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