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La top 12 dei migliori libri di Stephen King

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Da Le notti di Salem a Il miglio verde, da Carrie a Shining, It e L'ombra dello scorpione: i migliori romanzi di Stephen King non solo grandi romanzi di genere. Sono grandi opere letterarie, da leggere e rileggere.

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Non è facile fare una selezione di 12 titoli, fra i moltissimi firmati dal Re dell'horror. Soprattutto se li hai letti quasi tutti, con un'illustre eccezione: La lunga marcia è l'unico fra i romanzi pubblicato da Stephen King sotto lo pseudonimo di Richard Bachman che non ho ancora letto. Pare sia eccezionale, perciò lo recupererò al più presto.

Ciò premesso, ecco la mia personale selezione dei migliori libri di Stephen King.

Romanzi e racconti che, a mio parere, non possono mancare non solo fra le letture dei fan del Re, ma anche fra quelle degli appassionati di lettura in generale.

12. Cujo

Stephen King: Cujo
La copertina di Cujo di Stephen King

Amo molto questo romanzo e devo dire che mi è piaciuto anche il film che ne è stato tratto, perché entrambi si concentrano su uno dei maggiori punti di forza dell'opera di King: le idee.

Come molti altri racconti e romanzi, Cujo costruisce la propria tensione su una situazione pressoché statica, relativamente semplice e con pochi elementi.

L'angoscia di una donna, intrappolata nella sua auto da un cane San Bernardo affetto da rabbia, è il vero cuore della narrazione.

La tensione fa da filo conduttore al susseguirsi degli eventi e non può non rimanere impressa, anche a distanza di molti anni dalla lettura. Una situazione ordinaria si trasforma in un evento fuori dall'ordinario, in cui il migliore amico dell'uomo diventa un mostro assetato di sangue. E succede per una ragione perfettamente comprensibile (la rabbia, appunto).

A differenza di molte altre opere di King, Cujo non presenta elementi soprannaturali. Probabilmente è proprio questo a renderlo così spaventoso...

11. La zona morta

Stephen King: La zona morta
Il romanzo La zona morta di Stephen King

Datato 1979, questo romanzo racconta la storia di Johnny Smith, professore di liceo in una cittadina del Maine che - a seguito di un grave incidente - finisce in come per cinque anni. Al suo risveglio, la sua fidanzata si è rifatta una vita, le cose sono molto cambiate e il coma ha lasciato un segno: semplicemente toccando una persona, Johnny ha delle visioni riguardanti il suo futuro.

Anche se avete già visto l'ottimo film con Christopher Walken o la riuscita serie TV con Anthony Michael Hall, se il libro vi è sfuggito vi consiglio di recuperarlo. Oltre a una trama intrigante, la disperazione del protagonista - dilaniato dal dono-maledizione che lo affligge - viene descritta con tale precisione da risultare quasi tangibile.

La zona morta è un romanzo soprannaturale, con un forte accento drammatico ma anche un'importante componente intimista. Imperdibile.

10. Pet Sematary

Stephen King: Pet Sematary
Una vecchia edizione di Pet Sematary di Stephen King

Pet Sematary - volutamente scritto in maniera sgrammaticata (sematary anziché cemetery)  per motivi spiegati nel libro - è probabilmente l'unica storia riuscita di questo genere. Non voglio rovinare la sorpresa raccontando la trama, perciò mi limito a dire che rappresenta una particolare declinazione del genere zombie. E che funziona davvero.

Anche da questo romanzo è stato tratto un film, in parte ben realizzato ma carente dell'elemento che rende vincente la narrazione: la tensione emotiva.

Ricchissimo di implicazioni morali e di riflessioni sul senso della vita e della morte, questo romanzo scava in profondità nelle tematiche classiche come il desiderio della vita eterna, il dolore del lutto e il confine che separa l'uomo - e la scienza, o la magia - da Dio.

Terrificante. Suggestivo. Assolutamente da leggere.

9. A volte ritornano

Stephen King: A volte ritornano
La raccolta di racconti di Stephen King: A volte ritornano

Secondo me, siamo al cospetto della migliore raccolta di racconti mai scritti dal Re. Nonostante il grande pregio di Stagioni diverse (doverosa la menzione d'onore), A volte ritornano presenta un maggior numero di racconti, ma soprattutto racconti molto più spaventosi.

I figli del grano è una di quelle storie che lasciano il segno (il film che ne è stato tratto non è assolutamente all'altezza del racconto), Primavera da fragole è un capolavoro di atmosfera e suspense; Il baubau, Camion (da cui deriva il film Brivido) e A volte ritornano (omonimo film tratto anche da questo) sono altri tre esempi di come l'immaginazione dell'autore sia in grado di costruire un clima carico di tensione drammatica a partire da un'idea semplicissima.

Jerusalem's Lot e Il bicchiere della staffa, in particolare, ci ricordano quanto King sia abile nel dar vita a terrificanti storie di vampiri. Il che, fra l'altro, ci porta direttamente al prossimo titolo...

8. Le notti di Salem

Stephen King
La prima edizione tascabile italiana de Le notti di Salem di Stephen King

Il racconto Jerusalem's Lot si può considerare un prequel di questo splendido romanzo, la cui storia è profondamente differente rispetto alla miniserie televisiva che ha ispirato, Salem's Lot. Più fedele, invece, la prima miniserie diretta da Tobe Hooper nel 1979, quattro anni dopo la pubblicazione del libro.

Siamo nel Maine - come sempre, del resto - nella cittadina natale dello scrittore di successo Ben Mears.

Dopo quasi tre decenni lontano da Jerusalem's Lot, Ben torna a casa e inizia a scrivere un romanzo ambientato a Casa Marsten, la spaventosa casa abbandonata che domina la cittadina e che da ragazzino popolava i suoi incubi. E a ragione...

Ricchissimo di omaggi al Dracula di Bram Stoker, questo meraviglioso romanzo vampiresco pone l'accento sulla paura: il sentimento più forte che un essere umano possa provare.

7. Shining

Shining di Stephen King
Shining: il romanzo di Stephen King

La trama di Shining - che vide la luce nel 1977 - è universalmente nota: l'aspirante scrittore Jack Torrance accetta il posto di guardiano invernale all'Overlook Hotel, un gigantesco albergo isolato sui monti del Colorado.

Trasferitosi all'Overlook insieme alla moglie Wendy e al figlioletto Danny. A causa dell'isolamento, ma soprattutto dei fatti di sangue avvenuti in quel luogo e del Male sovrannaturale che vi regna, Jack perderà la testa, dando la caccia alla moglie e al figlio per ucciderli. 

Danny, dotato di un potere che gli permette di vedere eventi passati e futuri, contribuirà in modo fondamentale alla salvezza della sua famiglia e di Dick Halloran, il cuoco dell'albergo, che ha il suo stesso potere.

Nonostante la celebre querelle che vorrebbe King profondamente insoddisfatto del capolavoro cinematografico che Stanley Kubrick aveva realizzato a partire dal romanzo - tanto insoddisfatto da volerne dirigere uno personalmente, Shining resta un'opera quasi perfetta.

L'equilibrio fra l'approfondimento psicologico del protagonista - sempre più controllato dal Male radicato all'Overlook - e l'azione che coinvolge Jack e gli altri personaggi, fa di Shining un'opera unica nel suo genere.

Le atmosfere sono così ben descritte da trasportare il lettore fra i corridoi di un luogo spaventoso che, poco ma sicuro, non riuscirà mai a dimenticare.

6. Carrie

Carrie di Stephen King
Carrie di Stephen King

Importante non solo perché è il primo romanzo di King a essere pubblicato, ma anche per la pellicola di culto che Brian De Palma ne ha tratto, Carrie racconta la storia di una liceale che padroneggia la telecinesi.

Derisa dai compagni, isolata e vittima di bullismo, Carrie White si divide fra la scuola - un incubo quotidiano - e una casa in cui la madre, fanatica religiosa mentalmente disturbata, non fa che peggiorare la situazione.

Invitata al ballo della scuola da un ragazzo popolare, Carrie vivrà la più bella e al tempo stesso la più terrificante notte della sua vita, trasformando paura e dolore in un odio capace di uccidere.

Ancora una volta, l'aspetto intimistico risulta preponderante in una vicenda che mescola realtà quotidiana ed elementi soprannaturali, che in questo caso rappresentano una metafora di quella diversità che gli altri non sanno o non vogliono accettare.

Incentrato sulla crudeltà e sulla superficialità dei giovani, nonché sui rischi del puritanesimo, questo romanzo colpisce nel segno: Carrie White si trasforma in un'assassina di massa. Ciononostante, è davvero difficile prendere le distanze dal dolore e dalle ingiustizie subite dalla protagonista. Un'altra magia di Stephen King, che ci dice senza mezzi termini come i mostri generino mostri perfino peggiori di loro...

5. 22/11/63

Stephen King: 22/11/63
La copertina di 22/11/63 di Stephen King

22/11/63, dopo alcuni romanzi che non mi avevano entusiasmata, ha avuto il grande merito di ricordarmi quanto sia grande il talento di Stephen King nel tratteggiare un mondo e dei personaggi destinati a restare con te per il resto della tua vita. Perché sono talmente affascinanti che non vorrai dimenticarli... E anche volendo non ci riusciresti.

Rielaborando una delle più grandi ferite di tutta la storia americana, King intreccia l'assassinio del Presidente Kennedy con la vita di Jake Epping, professore d'inglese in una cittadina del Maine.

Viaggi nel tempo, scelte moralmente impossibili, amore e progresso s'intrecciano indissolubilmente nel tentativo di cambiare un mondo che, di fatto, non può essere cambiato. Non senza gravi conseguenze.

Impagabile la sorpresa del breve crossover con il più celebre romanzo di King: una vera chicca per i suoi fan. Così come la miniserie TV con James Franco che ne è stata tratta.

4. Il miglio verde

Stephen King: Il miglio verde
Il miglio verde di Stephen King

Come da tradizione, il Re si serve del soprannaturale e di tutto ciò che è fuori dall'ordinario per parlarci di noi, del nostro mondo e dei suoi valori.

Raccontata dal capo delle guardie carcerarie Paul Edgecombe, di stanza nel braccio della morte del carcere di Cold Mountain, Il miglio verde si concentra sul concetto del pregiudizio, dell'incapacità di accettare la diversità, dell'orrore di una vendetta cieca e incapace di distinguere vittime e carnefici.

La crudeltà di Percy, secondino che gode nel punire e umiliare i condannati a morte - indipendentemente dal modo e dal motivo per cui sono finiti nel suo braccio - non è altro che il peggio dell'uomo sublimato in una figura incapace di concepire la pietà. Gli straordinari poteri di John Coffey, il suo handicap mentale e la grandezza del suo cuore sono il sunto di come la superficialità dell'uomo e l'ottusità del sistema non possano arrogarsi il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire.

Uno straordinario romanzo-denuncia, carico di significato. Commovente e terrificante al tempo stesso. Magistralmente portato sullo schermo da Frank Darabont, con Tom Hanks e il compianto Michael Clarke Duncan.

Da non perdere.

3. Misery

Stephen King: Misery
Misery di Stephen King

Ancora una volta, il protagonista di questa vicenda è uno scrittore. Dopo un grave incidente al ritorno dall'isolato albergo del Colorado in cui ha l'abitudine di terminare i suoi romanzi, Paul Sheldon viene soccorso da Annie Wilkes, ex infermiera e sua grandissima fan. In particolare, Annie è un'appassionata della saga dedicata da Paul al Misery Chastain, l'eroina che l'ha reso celebre... E che Paul ha appena ucciso nel suo ultimo romanzo, per dedicarsi a un genere diverso.

Profondamente contrariata dalla decisione, Annie tiene prigioniero Paul, intimandogli di rivedere i suoi piano con la realizzazione di un nuovo romanzo in cui Misery tornerà in vita.

I due protagonisti, magistralmente interpretati al cinema da James Caan e Kathy Bates (premiata con un Oscar per il ruolo), restano due fra i personaggi più riusciti di tutta la produzione letteraria di King.

Paul, immobilizzato e in gravi condizioni, viene torturato (sia fisicamente che psicologicamente) e ricattato da Annie attraverso il dolore, la paura e l'isolamento.

Vittima e carnefice danzano sulle note di un romanzo in cui due aspetti della mente umana - la ferma razionalità con cui Paul cerca di salvarsi e la lucida follia con cui Annie lo tiene prigioniero - si fronteggiano pagina dopo pagina. In un modo sempre più originale, crudele e indimenticabile.

2. L'ombra dello scorpione

Stephen King: L'ombra dello scorpione
L'edizione integrale de L'ombra dello scorpione di Stephen King

Non è stato facile decidere se mettere al primo posto It o questo romanzo. Alla fine, il romanzo universalmente riconosciuto come il capolavoro del Re ha avuto la meglio, ma per quanto mi riguarda si tratta di un ex aequo. 

L'ombra dello scorpione è un romanzo post-apocalittico che racconta lo sterminio quasi totale dell'umanità in seguito a un virus influenzale. Alcuni sopravvissuti si riuniscono in un gruppo, mentre un losco individuo li attira a sé, lavorando per il trionfo del Male...

Non vi dico di più perché la complessità della storia, l'approfondimento psicologico riservato ai protagonisti e la grande avventura del viaggio attraverso un'America ormai deserta e invasa dalla morte non hanno bisogno di una trama dettagliata, per catturare la vostra attenzione.

Basteranno le prime pagine di quello che non è solo uno dei migliori lavori di King, ma anche uno dei romanzi più affascinanti e coinvolgenti che io abbia mai letto. A dispetto del genere, e dei pregiudizi su come l'inserimento di elementi soprannaturali non sia importante per spingerci a riflettere sulla natura umana. E sul destino del mondo in cui viviamo.

1. It

Stephen King: It
La copertina originale di It di Stephen King

Poco dopo la pubblicazione di It, avvenuta nel 1986, i critici letterari di tutto il mondo incoronarono Stephen King, oltre che come Re dell'horror, come Maestro nella descrizione di personaggi preadolescenti. 

I ragazzini di It, in effetti, da questo punto di vista rappresentano il punto più alto di una carriera costellata da giovani protagonisti destinati a restare nei nostri cuori (vedi i ragazzini di Stand by me).

Ma in questo romanzo straordinario c'è molto, molto di più. Ci sono le paure dell'infanzia che crescono con il passare degli anni, le situazioni famigliari spaventose che generano mostri tangibili, la forza dell'amicizia - capace di trasformarsi nell'arma più potente contro il Male e le ingiustizie... Dentro It, e nelle forme che Pennywise assume per terrorizzare ogni sua vittima, ci siamo noi.

Il nostro vissuto, il terrore ancestrale di lasciarci schiacciare dalla paura, il disperato coraggio di opporsi ai più forti con la sola forza delle proprie convinzioni.

Sì, It è davvero un capolavoro letterario. Uno di quei romanzi che ti restano dentro per tutta la vita, perché ti fanno tornare indietro nel tempo, agli incubi e ai mostri che ti perseguitavano da ragazzino. Per dimostrarti come superarli sia fondamentale per diventare adulti davvero. Senza mai dimenticare di guardarsi indietro, di tanto in tanto...

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