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Remothered: Tormented Fathers, la recensione del survival horror italiano

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Remothered: Tormented Fathers è il videogame orrorifico made in Italy che tutti i fan del genere dovrebbero provare. Vi diciamo perché nella nostra recensione.

La misteriosa bambina di Remothered: Tormented Fathers

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L'orrore duro e puro torna a danzare tra le sale da ballo poligonali. E, questa volta, il ritmo è tutto italiano.

Sì perché, Remothered: Tormented Fathers nasce dalle passioni, dai tormenti e dall'indiscutibile talento del catanese Chris Darril, che ha diretto - spalleggiato dai ragazzi di Stormind Games - uno dei survival horror più interessanti degli ultimi anni. Uno di quei titoli che non vuole e non deve ''inventarsi'' nulla, ma che è capace di cucire sulla pelle degli appassionati del genere un sudario di paranoia davvero difficile da scrollarsi di dosso.

Un sudario assolutamente made in Italy, che si rifà ad alcune delle produzioni orrorifiche più amate dai fan. Soprattutto da quelli più nostalgici.

Dimenticate armi da fuoco, ''machismi'' ed eroi senza paure e macchie morali, in Remothered giocheremo sempre con l'ignoto, in una scala di grigi in cui uno stalker assetato di sangue darà costantemente la caccia alla povera Rosemary Reed. La donna, modellata sulle fattezze dell'indimenticabile Jodie Foster de Il Silenzio degli Innocenti, è pronta a tutto pur di scoprire cosa sia accaduto realmente a Celeste, figlia del notaio Fenton scomparsa anni prima in circostanze misteriose. 

La sua indagine darà vita, a passi ora felpati ora più rocamboleschi, ad un videogioco profondo e sfaccettato - disponibile su Steam e in arrivo anche su PlayStation 4 e Xbox One -, che riesce a farci assaggiare in un unico menù i sapori più intensi di titoli del calibro di Clock Tower, di Silent Hill e The Evil Within, senza dimenticare il controverso Rule of Rose. C'è anche del sano amore per il cinema d'autore, con il marchio del cult Rosemary's Baby di Roman Polanski - pellicola preferita dello stesso autore - ad aleggiare sull'intera produzione. 

Remothered: Tormented Fathers per PC e consoleHDStormind Games
Remothered: Tormented Fathers è disponibile su Steam al prezzo di 14,99 euro

La struttura quasi anacronistica di Remothered è molto più di un videogame: è un mosaico di emozioni, un raccolta di ricordi e una dichiarazione d'amore non solo per l'universo tanto bistrattato degli horror game, ma anche e soprattutto per un'industria che da qualche anno ha abbracciato la sua piena maturità.

I tormenti di Rosemary

La 35enne Rosemary Reed è una donna dal bagaglio ingombrante. Un bagaglio appesantito da segreti ed emozioni contrastanti, da vizi pulsanti e virtù dimenticate.

Arrivata con un furgoncino all'enorme magione dei Fenton, la nostra antieroina spegne nervosamente la sua sigaretta prima di essere ricevuta per un colloquio privato da Richard Fenton, uomo anziano e ormai malato, chiave di una serratura che dovrà necessariamente spalancare le porte dell'indagine a cui i giocatori sono chiamati a partecipare.

Ma anche di un vaso di pandora carico di terrore. Dal primo, violento contatto con il Sig. Fenton alla discesa verso un incubo tentacolare non passerà infatti molto tempo. E vi ritroverete subito risucchiati in un valzer di lucida follia e depravazione umana.

Remothered: Tormented Fathers si propone come un gioco stealth in terza persona, in cui Rosemary può camminare stando in piedi o accovacciarsi per evitare rumori che le potrebbero essere letali, correre per sfuggire alle situazioni più agghiaccianti, raccogliere oggetti per creare armi di fortuna o per essere lanciati così da creare provvidenziali diversivi. È poi possibile sfruttare elementi dello scenario e d'arredamento per nascondersi, tra la risoluzione di un enigma e l'altro. 

Impegnata a sopravvivere alla furia di un killer psicopatico armato di falcetto da giardinaggio, la signorina Reed è a tratti indifesa e spaventata, a tratti caparbia nel portare avanti la sua indagine ''rosso sangue''. Tante le domande messe sul piatto dalla narrazione di questo primo episodio - Strormind e Darril sono al lavoro su una trilogia -, con le risposte che andranno evidentemente strappate lottando. 

La ''guerra'' messa in atto da Remothered: Tormented Fathers è di quelle silenziose, in grado di giocare con la mente della protagonista e degli stessi gamer. D'altronde il lavoro svolto in tal senso dal team di sviluppo è realmente encomiabile: la sensazione di essere braccati non vi abbandonerà mai nel corso dell'intera avventura!

Questo è possibile grazie ad una puntuale gestione del suono - l'audio è di fatto ''posizionale'' -, con i vari stalker capaci di percepire i nostri movimenti a 360 gradi.

Remothered: Tormented Fathers è il primo capitolo di una trilogiaHDStormind Games
Nel gioco dovremo nasconderci da un killer psicopatico armato di falcetto

Dovremo procedere con cautela per evitare di attirare la loro attenzione, oppure creare volutamente diversivi acustici per fargli distogliere lo sguardo - anche su più livelli della terribile magione.

Hide & Seek

Sfuggire al vecchio - ma ancora arzillo - Fenton non sarà mai facile, con il livello di difficoltà di Remothered volutamente impostato verso l'alto. Dagli enigmi, alle fasi esplorative, passando per gli sporadici combattimenti, ogni elemento del titolo targato Chris Darril richiederà un certo impegno ed una buona dose di strategia, pennellando un'esperienza mai banale, appassionata ed appassionante fino ai titoli di coda.

Studiare le diverse aree della villa per sapere dove andare in caso di pericolo imminente diventa allora un elemento essenziale nell'economia generale del gioco. Nascondersi è quasi sempre la scelta migliore, mentre fuggire troppo a lungo porterà facilmente lo schermo a tingersi di rosso, con scene gustosamente splatter ad impreziosire ogni game over - gli amanti del genere apprezzeranno sicuramente. 

La struttura ludica di Remothered è quindi piuttosto semplice. Dovremo fare di tutto per evitare chi ci sta dando la caccia, sfruttando la conformazione della casa, le sue scorciatoie e i passaggi più bui, quasi a volerci prendere gioco del nostro inseguitore e della sua furia omicida. 

Remothered: Tormented Fathers è già disponibile su PCHDStormind Games
In Remothered non mancano alcuni enigmi in grado di mettere alla prova il nostro spirito di osservazione

Il sistema funziona a dovere, e ben si sposa con il sistema di salvataggio ''retrò'' scelto dagli sviluppatori. Per salvare i nostri progressi dovremo infatti raggiungere i vari metronomi sparsi per villa Fenton, proprio come accadeva con le macchine da scrivere dei più classici Resident Evil. Al terrore messo in moto da narrazione e meccaniche di gameplay, va così ad unirsi la paura di perdere i propri progressi per una mossa troppo avventata. 

Seppur ad azione rallentata, Remothered incarna quindi il perfetto horror psicologico, con la tensione ad alitarvi sul collo costantemente. Anche in virtù dell'immortalità degli avversari, che possono essere ostacolati ma mai uccisi. 

Remothered riesce ad essere un survival horror ansiogeno e allo stesso tempo dotato di una trama avvincente, nonostante si possano notare alcuni cali di ritmo e ''godibilità'' nelle battute finali - in cui i quick time event si fanno eccessivamente invasivi.

L'anima dello stealth-horror

Remothered: Tormented Fathers sposa, a conti fatti, l'anima più candida degli stealth-horror.

E lo fa mettendo in scena un impianto tecnico di primissimo livello, considerando che ci troviamo di fronte ad una produzione indipendente, in vendita su Steam alla modica cifra di 14,99 euro

Senza stare a scomodare la sontuosa colonna sonora - che può vantare la partecipazione di Nobuko Toda, celebe per le musiche di Kingdom Hearts e Metal Gear Solid -, il titolo di Stormind Games propone un gameplay figlio dell'età dell'oro dei survival horror smussato da una lettura più moderna e da un comparto grafico che sa svolgere egregiamente il suo dovere. Certo, si notano alcune incertezze nelle animazioni e nella gestione di alcune sorgenti di luce, ma abbiamo sicuramente apprezzato la modellazione dei personaggi, la scelta della terza persona - con buona pace di Resident Evil 7 e Outlast - e un level design coerente e in qualche modo ''snello''.

A colpire davvero di questo primo episodio di Remothered è però il suo stile gotico ed elegante, il suo passo grottesco e cerimoniale. Risolvere i misteri della famiglia Fenton - dalla sparizione di Celeste alla sua identità, fino alla presenza di suore scarlatte e al ruolo di Arianna nell'intricata vicenda - è un piacere per ogni senso, da vivere tutto d'un fiato nelle - circa - 5 ore necessarie per completare l'avventura.

Rosemary Reed in Remothered: Tormented FathersHDStormind Games
La morte di Rosemary è spesso accompagnata da sadiche sequenze splatter

Un'eccellenza italiana che un po' tutti i cultori del genere horror dovrebbero provare almeno una volta, pena la sanguinaria ira del notaio più indiavolato che memoria videoludica ricordi.

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