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Giornata della Memoria 2018: 10 libri per non dimenticare

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Il 27 gennaio 2018 il mondo ricorderà ancora una volta l’orrore dell’Olocausto: tra novità letterarie e grandi classici , ecco 10 libri per non dimenticare mai le atrocità del Nazismo.

L'iconica scena di Schindler's List

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Mancano pochi giorni al 27 gennaio 2018, quando il mondo ricorderà le vittime dell'Olocausto. Dato che la cronaca italiana ed europea ci ricorda quanto l’antisemitismo e l’odio razziale siano tutt’altro che un capitolo chiuso, vale davvero la pena di celebrare degnamente questa ricorrenza e questo monito, per evitare di ripetere gli errori del passato.

Le case editrici non mancano mai di proporre novità letterarie che raccontano - in forma di saggio, ricostruzione o romanzo - le storie di quanti vissero sulla propria pelle la Shoah e l’orrore dei campi di concentramento. Tra novità e qualche best seller che vale la pena di rileggere, ecco 10 libri da leggere per l’imminente Giornata della Memoria.

1 - Da duemila anni

Ve ne ho già parlato nel post dedicato alle migliori uscite letterarie di gennaio 2018, ma mi ripeto perché questo titolo appena pubblicato da Fazi è forse il più importante tra le nuove uscite italiane pensate per il Giornata della Memoria.

Da duemila anniFazi
Finalmente approda in Italia il classico della letteratura rumena del Novecento

Da Duemila Anni è il diario personale di un grande intellettuale ebreo che appunta, giorno dopo giorno, i preoccupanti risvolti dell’ascesa dell’antisemitismo nell’Europa del 1934. Considerato un classico novecentesco della letteratura romena, il tomo venne pubblicato per la prima volta proprio in quell’anno, ma il suo grido rimase inascoltato.

2 - Il disertore

Subito dopo la guerra i sopravvissuti cominciarono a narrare gli orrori dell’Olocausto, ma spesso rimasero inascoltati. Il disertore di Siegfried Lenz venne scritto nel 1952 ma solo 64 anni dopo fu finalmente stampato anche in Germania. Pubblicato postumo, il romanzo ha riacceso il dibattito attorno alle colpe e alle rimozioni della Germania negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale.

La copertina di Il disertoreNeri Pozza
Il disertore ha atteso 64 anni chiuso in un cassetto prima di venire pubblicato in Germania

Walter Proska è giovane soldato tedesco scampato a un attentato delle forze partigiane e finito a difendere un forte circondato dai nemici. Ben presto si troverà a dover scegliere se abbracciare la cieca appartenenza alla propria terra o dare voce al proprio sentimento della giustizia, a rischio di tradire la patria e perdere la vita.

3 - Giorni Luminosi

Scomparso il 3 gennaio 2018, Aharon Appelfeld è stata una delle voci israeliane più importanti nel racconto dell’Olocausto e nella testimonianza diretta degli orrori che vennero compiuti durante la seconda guerra mondiale. Infatti prima di emigrare in Palestina nel 1946, lo scrittore ebraico perse quasi tutta la propria famiglia nei campi di concentramento.

La copertina di Giorni luminosiGuanda
Giorni luminosi è l'ultima testimonianza di uno degli ultimi testimoni dell'orrore nazista ad essersi

In occasione del Giornata della Memoria e per ricordare questo importante testimone, Guanda pubblica Giorni luminosi, un tomo dalla linea temporale peculiare. Il romanzo è ambientato infatti dopo la liberazione dei deportati. L'attenzione è tutta focalizzata sul viaggio del giovane Theo per tornare in Austria, il luogo che ha sempre considerato come casa sua e che ha dovuto abbandonare per vivere da deportato in un campo di concentramento. Tra i ricordi della madre amatissima e scoperte inaspettate sul padre, oltre l’orrore Theo scoprirà nuove verità su di sé e la sua famiglia.

4 - Questa sera è già domani

Sono trascorsi 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia e purtroppo si sente ancora parlare di razza, nonostante quanto abbiano dovuto soffrire tanti italiani a causa di quelle odiose leggi. Questo dimostra quanto sia importante, oggi come allora, ricordare cosa sia successo a quanti vissero sulla propria pelle quei drammatici momenti. 

La copertina di Questa sera è già domaniedizioni e/o
Lia Levi racconta la disperata fuga del marito da Genova alla Svizzera

Per fortuna sono ancora vive e vigili testimoni come Lia Levi. Con Questa sera è già domani: un racconto e un pezzo della propria storia di donna e moglie. Il romanzo ricostruisce infatti la fuga dell'amato marito, un ebreo genovese costretto a una viaggio disperato verso la Svizzera per sfuggire ai rastrellamenti fascisti e ai campi di concentramento.

5 - Gli aquiloni

Romain Gary - il celebre autore di Cane Bianco e La vita davanti a sé - è tra gli scrittori più amati della scuderia di Neri Pozza. A novembre dello scorso anno la casa editrice ha pubblicato Gli aquiloni, una storia d’amore osteggiata proprio dalle persecuzioni tedesca e dall’invasione della Polonia.

La  copertina de Gli aquiloniNeri Pozza
Romain Gary tra Resistenza e amori adolescenziali racconta l'invasione della Polonia

È proprio in questo drammatico frangente che Ludo non ha più notizie di Lily, la biondissima compagna di giochi che ama sin da quando, da ragazzino, faceva volare alti nel cielo bellissimi aquiloni di pizzo. Per ritrovarla e salvare il suo villaggio dai nazisti si unirà alla Resistenza.

6 - Wolf

Alternative history e Giornata della Memoria, è possibile? Sì, almeno se la penna è quella portentosa di Lavie Tidhar, autore israeliano di “e se” storici che si divertono a cambiare il corso della storia come la conosciamo.

La copertina italiana di WolfFrassinelli
Alternative history e Olocausto: Wolf è un romanzo davvero inaspettato

Di divertente però in Wolf c'è ben poco, perché esplora una rete di connivenza che si estendeva ben oltre i confini tedeschi, ben prima della seconda guerra mondiale. E se Hitler avesse perso le elezioni nel 1933 e fosse stato costretto a riparare a Londra come esule? Da questa inaspettata premessa, Tidhar indaga non solo la follia del Fuhrer ma anche la rete di simpatizzanti inglesi ed europei che guardò con approvazione la sua ascesa al potere e le leggi antisemite. Wolf è una lettura spiazzante, con un finale strepitoso e assolutamente adatto a questa ricorrenza.

7 -Io non mi chiamo Miriam

C’è chi l’orrore dell’Olocausto lo ha portato dentro come un segreto per tutta la vita, senza che la famiglia ne fosse a conoscenza. Lo scorso settembre Iperborea ha pubblicato il romanzo di Axelsson Majgull che si apre con una sconvolgente rivelazione di una vita passata nel silenzio, per paura di un pericolo mai davvero sopito.

La copertina di Io non mi chiamo Miriam
Io non mi chiamo Miriam racconta la storia di un testimone silenzioso per decenni che decide di parlare

Nel giorno del suo 75esimo compleanno, una compita signora svedese svela alla sua incredula famiglia che lei non si chiama Miriam ma Malika, e già una volta indossò i panni di un’altra per sfuggire all’Orrore delle persecuzioni. Non solo gli ebrei vennero perseguitati anzi, alcune vittime dei campi di concentramento dovettero continuare a nascondersi anche dopo la guerra e la liberazione.

8 - La verità che ricordavo

Altra proposta di recentissima pubblicazione è La verità che ricordavo, che arriverà nelle librerie il 25 gennaio 2018, qualche ora prima del Giornata della Memoria. Finalista del premio per la letteratura Neri pozza, questo romanzo italiano è basato sull’esperienza personale, peculiare ma verissima di un deportato.

La copertina di La verità che ricordavoCodice
La verità che ricordavo racconta l'Olocausto dal punto di vista di un "deportato di lusso"

Dino racconta infatti i giorni da prigioniero ma tutto sommato felici di un “deportato di lusso”. Nutrito a sufficienza, Dino era infatti al servizio di un circolo di ufficiali dell’esercito tedesco che gli permetteranno di fare una vita sicura, di distogliere con facilità gli occhi dall’orrore che si consumava poco più in là. Quando però la guerra entra nel vivo, sarà costretto a percorrere la Germania e non potrà più distogliere lo sguardo dalle atrocità compiute sotto il cielo tedesco.

9 - Ricomporre l’infranto

Nel caso abbiate voglia di approcciare questo tema storico con il rigore della non fiction, Marsilio ha un vasto catalogo di saggistica che approfondisce non solo il tema dell’Olocausto, ma anche il suo impatto sulla cultura ebraica del '900.

La copertina di Ricomporre l'infrantoMarsilio
Ricomporre l'infranto raccoglie le testimonianze di quattro ebrei che fanno i conti con il lutto collettivo

Ricomporre l’infranto sin dal titolo si focalizza sul difficile viaggio interiore di quanti, sopravvissuti fisicamente alla soluzione finale, si sono trovati a dover ricostruire le loro vite andate in pezzi e una comunità quasi cancellata dalla faccia dell'Europa. David Meghnagi analizza i tentativi di affrontare il lutto collettivo di quattro figure della comunità ebraica europea. I suoi quattro testimoni sono decisamente diversi per estrazione sociale, orientamento politico e carattere, accomunati solo dall’aver affrontato il Male assoluto e dal dover superare in qualche modo l’orrore per vivere nel presente.

10 - Storia di una ladra di libri

Insieme a Maus e Anna Frank, per i lettori più giovani consiglio una rispolverata del celebre best seller di Markus Zusak, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2005 da Frassinelli. Esiste anche un adattamento filmico del romanzo, ma non rende davvero giustizia a Storia di una ladra di libri, un racconto inaspettato e appassionante, ambientato dalla parte del nemico.

La copertina movie tie-in di Storia di una ladra di libriFrassinelli
Un classico recente perfetto anche per i lettori più giovani: questo è Storia di una ladra di libri

Tra i tedeschi e i nazisti vive infatti Liesel Meminger, una ragazzina che scopre l’amore per la lettura mentre gli ebrei cominciano a venire deportati, passando anche per il paesino dove vive coi genitori adottivi. Un ritratto importante e appassionante della resistenza interna al Nazismo, ispirato dalle storie nascoste di quanti misero a rischio sé stessi per difendere i propri vicini, amici e conoscenti ebrei.

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