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Con gli occhi della Criminologia: Criminal Minds 13x04

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In Criminal Minds 13x04 il serial killer è un pilota civile che usa il drone militare per uccidere le sue vittime e avere giustizia, dopo aver scoperto una terribile verità sulla sua ultima missione.

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Dopo la morte di graffio e gli episodi 13x02 e 13x03 di Criminal Minds, la squadra di Emily Prentiss è pronta per risolvere un nuovo e intricato caso: Il tutto inizia con una sparatoria, un conflitto armato in un’azienda che produce videogame, o meglio di realtà virtuale, simulazioni di gioco.

Che si tratti di un “crimine dell’odio?”, di un “S.I. non interessato al numero di vittime”? Sappiamo solo che ogni vittima è stata colpita tra le 10 e le 20 volte dal serial killer, come se traesse dalla violenza il proprio godimento. E se il movente fosse personale? Se il killer avesse voluto sin dall’inizio uccidere determinate persone?

Diversamente dagli altri episodi di Criminal Mins 13, in “Killer App” viene mostrato sul momento quanto è successo durante la sparatoria per spiegare la dinamica dell’accaduto, a partire da come hanno agito le autorità competenti.

Qualche minuto dopo ecco un nome: Hugh Fiztgerarld, un uomo con una figlia, che appare psicologicamente fragile ed emotivamente instabile: ha paura, ma perché?

Il presunto colpevole, appena fermato dagli agenti dell’Unità di Analisi Comportamentale (BAU, Behavioral Analysis Unit) di Quantico, ammette di aver rigato l’auto del suo capo dopo essere stato licenziato: “sono un idiota, non un assassino”.

Poco dopo si assiste a una nuova sparatoria, le cui dinamiche chiariscono un minimo le ipotesi già fatte dalla squadra: non è un “crimine dell’odio”.

E se non fosse stato il serial killer a sparare? Un drone forse avrebbe potuto avere quella mira che manca al reale assassino, il quale manovrava da lontano lo strumento mortale, assicurandosi così un buon risultato. I proiettili, infatti, arrivano da posizioni troppo alte per far sì che possa essere il serial killer stesso a sparare.

Da un’attenta analisi psicologica si evince che il serial killer di Criminal Minds 13x04 “Killer App” è un uomo bianco di 25/30 anni, estremamente abile come informatico. Non è guidato dal “crimine dell’odio” o estremismo, ma probabilmente da una vendetta personale.

Nel frattempo scopriamo che un drone amatoriale è stato personalizzato per farne un’arma di distruzione di massa e che lo strumento in questione, secondo le telecamere esterne, ha degli elementi simili a quelli usati dai militari. Sarà un caso?

Inoltre, il criminale sembra avere una lista di vittime, perché è evidente che sulla prima scena del crimine abbia preso di mira determinate persone. Sette sono le vittime, tutte impiegate nel settore informatico. Ma è davvero solo questo che le accomuna? Qual è il nesso tra loro?

Tutte le persone assassinate sono state disoccupate 3 mesi nel corso del 2016, tra febbraio e luglio. Perché?, “Cosa hanno fatto?”. Ed ecco svelato un altro elemento che le lega.

Le dinamiche cambiano. Questa volta il serial killer non uccide la propria preda, ma la rapisce. Il caso passa ufficialmente alla squadra di Criminal Minds 13. Finalmente scopriamo che l’assassino è il pilota civile da remoto della squadra militare. È lui l’S.I.

Il criminale porta il suo ostaggio, una donna, in una struttura buia e la lega a una sedia (la sua casa). Ha bisogno di risposte, le stesse che non è riuscito a darsi. Trovarlo sembra impossibile perché nessuno pare avere gli accessi alle informazioni riservate, se non l’azienda stessa di videogame.

“Voglio sapere perché me l’hai detto? La lettera che ho ricevuto”, questo il grande quesito a cui il criminale, ancora senza un nome, vuole trovare risposta. “Il rapporto dell’esito della loro ultima missione: 372 persone, il campo di addestramento dei ribelli”. Cosa è successo durante la suddetta missione?

Scopriamo, inoltre, che la recluta - immatura e instabile con tendenze aggressive - è a conoscenza di informazioni riservate che lo hanno reso così vulnerabile a livello psicologico. Nel frattempo la probabile vittima riesce a scappare, sparando al suo carnefice, ma per quanto tempo sarà libera?

In seguito viene detto che il nome del serial killer è Jake Logan e che mancano i dati sulla missione: i dati su quel tipo di bombardamento, sul campo di addestramento dei ribelli e con quel numero di vittime.

L’amara verità che ha sconvolto Jake è sapere che il luogo della missione non era un campo di addestramento di ribelli, ma una scuola elementale.

L’assassino aveva ucciso, insieme alla sua squadra in missione, dei bambini. Bambini innocenti che ancora dovevano imparare come stare al mondo e che adesso non avranno più la possibilità di farlo.

Da questo elemento si può facilmente comprendere il motivo di tanta violenza e voglia di vendetta, perché quando sai di aver ammazzato - senza alcun motivo - delle piccole anime indifese, nulla potrà mai aiutarti a superare la tragedia. 

I prossimi appuntamenti con Criminal Minds 13 sono ogni venerdì in esclusiva su FoxCrime!

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