FoxCrime  

15 anni fa il primo episodio di C.S.I. in Italia: omaggio a un cult

di -

15 anni fa in Italia debuttava C.S.I. Una serie destinata a rivoluzionare il genere poliziesco e a scrivere la storia della TV.

1k condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

6 ottobre 2000: il network CBS trasmette l’episodio pilota di una serie nuova di zecca - ma apparentemente nient'altro che l'ennesimo poliziesco, genere sfruttatissimo dalla TV - incentrata sulla polizia scientifica di Las Vegas.

Per noi, l'anniversario è quello del 13 settembre 2002: 15 anni fa, in Italia arriva un episodio destinato a cambiare tutto.

C.S.I. (Crime Scene Investigation) nasce da un'idea di Anthony E. Zuiker, ex fattorino dell'Hotel Mirage di Las Vegas che guadagnava meno di 9 dollari l'ora.

Da sempre appassionato di TV e di crimine, guardando la serie di Discovery Channel The New Detectives ha un'idea: creare uno show che raccontasse al pubblico le tecniche investigative e in particolare i metodi scientifici usati dai detective americani.

Zuiker si mette in contatto con il dipartimento di polizia di Las Vegas e chiede un'autorizzazione per affiancare i tecnici della scientifica per qualche tempo, al fine di fare ricerche per una sceneggiatura.

Nel giro di tre giorni, Zuiker capisce di aver trovato una miniera d'oro: assiste alle indagini su un pluriomicidio, su un incendio doloso e sulla fuga di un sospettato, e realizza di essere di fronte a una fonte di idee praticamente infinita: la realtà.

Adattando quella stessa realtà alle esigenze televisive (con il taglio dei tempi morti e il ruolo attivo degli agenti della scientifica, che normalmente non interrogano i sospettati), Zuiker scrive la "bibbia" di C.S.I., ovvero la descrizione dei personaggi principali, del fulcro della narrazione, dell'ambiente e in particolare dei dettagli riservati agli aspetti scientifici dell'investigazione. Propone subito la sua idea al network giusto, che ne intuisce le potenzialità e gli dà il via libera per la realizzazione dell'episodio pilota.

Nel giro di poche settimane, la C.S.I. mania è inarrestabile: per la prima volta, i telespettatori si sentono parte attiva delle indagini e fanno della nuova serie una delle più viste di tutti i tempi.

Con l'esclusione di Quincy, infatti, il territorio in cui si muoveva Zuiker era ancora inesplorato. Il pubblico aveva fame di novità e il poliziesco era (ed è ancora) uno dei generi più amati dagli spettatori in tutto il mondo.

L'equazione di C.S.I. nasceva con tutti i numeri per diventare subito un cult del piccolo schermo, e così fu.

Anche grazie al provvidenziale intervento di un produttore che non sbagliava un colpo: Jerry Bruckheimer.

C.S.I.: la gallina dalle uova d'oro

Jerry Bruckheimer già allora era considerato uno dei più importanti producer di Hollywood (ha prodotto, fra gli altri, Flashdance, American Gigolo, Top Gun, Allarme rosso, The Rock…).

CBS era alla ricerca di un partner per la produzione di C.S.I. che, a causa dei numerosi effetti speciali, risultava già molto costoso. La produzione aveva calcolato una media di un milione e duecentomila dollari di budget per ciascun episodio, perciò servivano fondi.

Bruckheimer mostrò interesse per il progetto e vi prese parte con la sua casa di produzione, coinvolgendo anche la Alliance Atlantis. Il resto, come si dice, è storia: ascolti record, attori che diventano fra i volti più amati della TV, storie sempre nuove che prendono spunto da reali fatti di cronaca, trovando fonti pressoché inesauribili di crimini di ogni genere.

C.S.I. regala al pubblico l'illusione di diventare detective, partecipando a ogni fase delle indagini. Dalla scoperta del crimine alla cattura del colpevole. In realtà, come ho già anticipato, fra le tecniche investigative usate dalla polizia nel mondo reale e quelle applicate dal team guidato da Gil Grissom c'è un abisso.

La base di partenza è la stessa, ma tempistiche e modalità sono molto differenti.

Lo sottolineo perché questa è la principale linea di difesa contro le polemiche esplose in seguito al successo di C.S.I., che secondo le autorità "istruiva" i criminali sulle tecniche di investigazione, rendendoli più scaltri.

Grazie proprio al successo della serie, infatti, ladri e assassini iniziarono a prestare maggiore attenzione alle impronte e a ogni altro genere di traccia lasciata sulla scena del crimine...

Facendo finire la produzione al centro di un vespaio facilmente risolvibile, appunto, con la sottolineatura della drammatizzazione applicata alle tecniche reali.

C.S.I. non era più solo una serie TV. Era diventata una gallina dalle uova d'oro.

La fabbrica dei sogni

CSI: Miami
CSI: Miami. David Caruso è Horatio Caine

Le riprese di C.S.I. richiedevano 8 giorni di lavoro, per 15 ore giornaliere. La serie veniva girata in California, presso gli studios di Santa Clarita, spostandosi a Las Vegas solo occasionalmente.

Il consulente scientifico per il personaggio del dottor Robbins, il patologo forense, era il vero patologo Gary Telgenhoff. Una figura che rappresenta solo uno dei moltissimi specialisti che, nella realtà, partecipano alle indagini.

Come già sottolineato, sono i detective della omicidi a condurre le indagini e interrogare i sospettati, basandosi sulle prove raccolte dalla scientifica. Ma per creare figure di detective "fresche", che appassionassero il pubblico facendolo concentrare sugli aspetti tecnici del lavoro, si decise di concentrare queste figure nei personaggi di Gil Grissom (William Petersen), Catherine Willows (Marg Helgenberger), Sara Sidle (Jorja Fox), Nick Stokes (George Eads), Warrick Brown (Gary Dourdan) e, in seguito, molti altri personaggi che avrebbero completato o sostituito il team dei protagonisti.

Nonostante i numerosi e drastici cambiamenti nel cast, infatti, C.S.I. reggeva ancora.

L'uscita di scena di William Petersen, interprete del personaggio più amato, minacciava di far crollare gli ascolti.

Se parte dei fan più affezionati scelse di non seguire più la serie dopo la sua uscita di scena (con la promessa di saltuari ritorni, e della presenza per il gran finale), la maggior parte dei telespettatori rimase incollata al piccolo schermo: la formula C.S.I. funzionava ugualmente.

La fabbrica dei sogni di C.S.I., a cui si sarebbero uniti - fra gli altri - Ted Danson, Laurence Fishburne ed Elisabeth Shue, non smetteva di sfornare successi.

Anche grazie agli spin-off. C.S.I.: Miami, con l'amatissimo David Caruso a guidare la squadra, e C.S.I.: New York, con il talentuoso Gary Sinise, mietono successi tanto quanto la serie originaria (superandola, a volte, negli ascolti).

L'episodio pilota di C.S.I. 

Scritto da Anthony E. Zuiker e diretto da Danny Cannon (già regista dei film Dredd - La legge sono io e Incubo finale), l'episodio pilota di C.S.I. (intitolato semplicemente "Pilot" in originale) va in onda il 6 ottobre del 2000 negli Usa e il 13 settembre del 2002 in Italia.

In patria raccoglie oltre 17 milioni di telespettatori, grazie a una massiccia campagna pubblicitaria.

La storia ruota attorno al team della scientifica, per presentarci i personaggi. Gil Grissom ritiene che un uomo, Royce Harmon, trovato cadavere nella vasca da bagno, non si sia suicidato ma sia stato ucciso. Le indagini lo conducono a un uomo di nome Paul Millander, ma senza permettergli di dimostrare la sua teoria sull'omicidio.

Intanto Warrick Brown lavora insieme a Catherine Willows, impegnata su un altro caso di omicidio (un uomo viene ucciso dal proprietario di una casa da cui era stato cacciato), e Nick Stokes si occupa di un uomo derubato da una prostituta (la splendida Kristy Hopkins, che ritroveremo in futuro).

Ma il vero fulcro dell'episodio è il ferimento di Holly Gribbs, giovane e inesperta agente, che Warrick lascia sola (e in pericolo) per andare a piazzare una scommessa.

Sarà proprio la morte di Holly, data per spacciata subito dopo essere stata soccorsa, a gettare le basi per l'evoluzione della storia: Grissom verrà nominato capo della squadra, Warrick verrà sospeso e il capitano Brass verrà riassegnato alla squadra omicidi, inaugurando la proficua collaborazione con i protagonisti e diventando un personaggio di riferimento per il pubblico.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.