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La donna di ghiaccio, recensione del thriller numero 1 in Inghilterra

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Lo consigliano molti librai: diffidare dei romanzi più venduti ed eccessivamente osannati, se si tratta di gialli che vorrebbero soprenderci senza riuscirci.... Come La donna di ghiaccio di Robert Bryndza,

Il romanzo La donna di ghiaccio di Robert Bryndza

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La decennale esperienza da lettrice non mi ha ancora insegnato a diffidare del "libro del momento": ci sono cascata un'altra volta.

Soprattutto perché, quando il libro del momento è il numero 1 in un altro Paese, il campanello d'allarme dovrebbe suonare.

Ma a forza di vetrine di librerie che lo indicavano come "il thriller dell'estate" e del proclama di "oltre un milione e mezzo di copie vendute in Inghilterra", l'ho comprato anch'io.

L'ho letto relativamente in fretta, sebbene non mi abbia appassionata granché. 

Ero in ferie e, a un certo punto, volevo solo finirlo...

Lo scrittore Robert Bryndza
Lo scrittore Robert Bryndza con due dei suoi romanzi

La donna di ghiaccio di Robert Bryndza ruota attorno al ritrovamento del corpo di una giovane donna, che si scopre essere figlia di una delle famiglie più influenti di Londra.

La detective Erika Foster viene assegnata al caso e conduce le indagini fra pressioni politiche, minacce e piste investigative in cui sembra credere solo lei...

Non ho trovato praticamente nulla, in questo romanzo, di quanto mi aspettassi.

Il corso delle indagini non mi ha mai sorpresa: gli indizi disseminati qua e là dall'autore si mettono insieme facilmente, anche senza l'aiuto della protagonista.

Ed è proprio qui che, secondo me, La donna di ghiaccio trova il suo maggiore difetto: in Erika Foster.

La donna di ghiaccio di Robert Bryndza

Benché un trauma recente venga usato per accordarle da subito le simpatie del lettore, Erika non mi è piaciuta.

L'ho trovata petulante - e, fortunatamente, a quanto ho letto in rete non sono stata l'unica - e incapace di sorprendere.

Soprattutto, un po' sprovveduta e investita di un compito errato: l'autore le affida infatti il continuo "ricapitolare" le indagini.

Come se noi lettori non fossimo in grado di capirle o di ricordarle da soli. O come se fossero molto più complesse e imprevedibili di quanto, in realtà, non siano.

La donna di ghiaccio: un dettaglio della copertina

Insomma: sebbene la stile sia scorrevole e gradevole da leggere, la trama non è abbastanza intrigante. 

I personaggi sono eccessivamente stereotipati, il che li rende molto prevedibili (di qui, la prevedibilità generale del racconto).

La protagonista si pone in maniera piuttosto antipatica con gli altri personaggi, ma anche con il lettore. E non mi viene in mente modo peggiore per indispettirlo, un lettore, a meno che non sia voluto. E non è questo il caso.

Probabilmente, in Inghilterra l'hanno comprato tutti perché si aspettavano qualcosa sul genere La ragazza del treno...

Romanzo che, per inciso, è nettamente superiore a questo.

Avrei fatto meglio a rileggermi qualche romanzo sugli zombie, o magari dedicarmi ai gialli immortali di Agatha Christie...

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