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Donne col rossetto nero, la recensione: un noir di Alessandro Defilippi

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Tre giovani donne muoiono misteriosamente, la causa del del decesso per tutte sembra essere quella di un arresto cardiaco. Ecco la recensione del noir Donne col rossetto nero.

Lo scrittore torinese Alessandro Defilippi

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Donne col rossetto nero è l'ultimo libro di Alessandro Defilippi, pubblicato da Einaudi ed uscito nelle librerie a gennaio 2017.

Il romanzo è elegante, accattivante e sicuramente non lascerà indifferenti gli appassionati del genere. Gli elementi classici del noir ci sono tutti ma, oltre allo snodarsi interessante della trama, sono la descrizione dei personaggi, degli intrecci e dei ricordi che riescono a far affezionare il lettore a ciascun protagonista del romanzo.

Donne col rossetto nero è un libro che si legge tutto d'un fiato; ma giunti alla fine, quando si arriva al punto di scoprire e sciogliere finalmente la matassa ingarbugliata, ci si vorrebbe fermare solo per poter godere ancora della scrittura del libro.

Alessandro Defilippi conduce il lettore in una fredda, umida e obnubilata Genova degli anni '50.

Il sole illuminava le ciminiere e i capannoni delle acciaierie di Cornigliano: un groviglio di metallo, cemento e mattoni, dove il colore dominante era quello rossastro dell'ossidazione. L'odore del mare e della terra era sovrastato da una miscela di ferro e di chimica.

La trama

Tra una pista ed un nuovo corpo ritrovato si riescono ad assaporare il gusto delle pietanze tipiche che vengono raccontate nelle pagine, l'odore del sigaro onnipresente del colonnello Enrico Anglesio ed il sapore del Pigato, il vino tipico genovese.

La copertina del libro di Alessandro DefilippiCopyright Einaudi
La copertina del romanzo Donne col rossetto nero

Attraverso la penna sapiente di Defillipi il lettore riesce ad immaginare ogni singola scena, quasi come se fosse anche lui un personaggio nato dalla sua penna. 

Siamo negli anni '50 e ci troviamo a Genova. La città viene colta all'improvviso da tre morti di giovani donne che sembrano essere decedute a causa di un arresto cardiaco. Ad accomunarle, oltre il decesso, è il loro volto deturpato ed appesantito da un trucco quasi osceno.

Bella, doveva essere stata bella, di quella bellezza della gioventù, che sembra premere da dentro e che sfiorisce con gli anni. Aveva gli occhi sbarrati, castani, e la bocca spalancata che scopriva i denti. Ed era truccata.

Truccata. Un eufemismo.

Chi si nasconde dietro questi omicidi? Perché l'assassino sceglie delle giovani donne come vittime? Forse le malcapitate hanno un legame segreto tra loro? L'assassino perché deturpa così i loro volti rendendoli volgari ed osceni?

Per il colonnello non è una novità quella di vedere donne uccise ma, di fronte a questi giovani corpi esamini, si sente profondamente toccato: l'assassino ha strappato loro la freschezza e la gioventù, interrompendo il corso naturale di una vita che doveva ancora essere assaporata a pieno. Forse quelle donne gli riportano alla mente sua moglie Laura, morta ormai da sette anni, che ha fatto fatica a dimenticare.

Ho chiuso con il ricordo di Laura. Ho gettato la sua foto. Era tempo, dopo sette anni. Chi muore giace e chi è vivo si dà pace. Ma era anche quella la capacità che lui aveva di essere fedele a un ricordo. 

Anglesio è riuscito a metabolizzare questa grave perdita grazia all'amore di Letizia, la sua nuova fidanzata, molto più giovane di lui eppure così decisa e determinata.

Il colonnello deve scoprire il volto dell'assassino ed inizia a cercare una pista da seguire ma, mentre sembra essere sul punto importante delle sue ricerche, la persona che potrebbe aprirgli una strada viene ritrovata morta.

Che quell'uomo sia stato ucciso perché reputato un personaggio scomodo? Chissà quale mistero si nasconde dietro tutte queste morti.

Riuscirà il colonnello Anglesio a scoprire il volto dell'assassino? Per la risposta bisognerà leggere Donne col rossetto nero.

Lo scrittore intento a fumare la pipaHDCopyright Ivan Bologna
Lo scrittore Alessandro Defilippi mentre fuma

I punti di forza di Donne col rossetto nero

Donne col rossetto nero è un noir che si lascia divorare dal lettore perché riesce ad incuriosire senza annoiare mai: l'attenzione resta sempre alta e la voglia di sapere e di scoprire aumenta di pagina in pagina.

Alessandro Defilippi ha una capacità descrittiva che hanno in pochi: riesce a raccontare dettagliatamente personaggi e situazioni senza perdersi in lunghe esposizioni che potrebbero annoiare o essere fuorvianti.

La fantasia del fruitore del romanzo viene stuzzicata attraverso l'immaginario descrittivo dei suoni, dei profumi e dei paesaggi. La luce è onnipresente nel romanzo, come fosse rivelatrice degli eventi che stanno per accadere. Tutti questi elementi lasciano aperto l'immaginario del lettore che si immerge con naturalezza nel libro e nella sua trama.

Una rosa rossa dal lungo gambo giaceva sul letto, e intorno candele, decine di candele e quel profumo dolce, più intenso e già nel suo ventre il calore che conosceva così bene e che solo lui sapeva trasmetterle.

Donne col rossetto nero racconta di gioventù stroncate da una morte prematura e di una Genova che appartiene ad un tempo lontano: una città tranquilla ma che nasconde posti dimenticati ed una vita segreta fatta di misteri, intrighi e coscienze cupe.

I personaggi presenti nel romanzo non sono supereroi, hanno una vita normale come la nostra, fatta di ricordi belli e meno piacevoli, di situazioni irrisolte o con le quali  si combatte per cercare di essere migliori nel tentativo di vivere meglio.

Chi è Alessandro Defilippi?

Alessandro DeFilippi è uno scrittore, un medico e uno psicoanalista. Donne col rossetto nero è il suo ultimo romanzo ma alle spalle ha diverse pubblicazioni. Ha esordito nel 1994 con una raccolta di racconti intitolata Una lunga consuetudine.

L'autore di Donne col rossetto nero

Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo Locus Animae, un thriller psicologico a cui si è susseguito Angeli (2002), un romanzo dai tratti gotici in cui si alternano temi mistici, politici e filosofici.

Ha anche lavorato nella sceneggiatura del film Prendimi l'anima (2003) di Roberto Faenza.

Immergersi nel suo mondo e nella sua penna non vi deluderà. Se amate i thriller e siete alla ricerca di nuovi titoli da aggiungere alla vostra collezione: ecco i 10 libri che vi consigliamo.

Buona lettura! 

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