Per metà (padre) italiano e per metà (madre) irlandese, David Stephen Caruso nasce a Forest Hills, New York, il 7 gennaio del 1956. Sogna da sempre di diventare un attore di successo, e quando nel 1976, a soli vent’anni, viene scritturato per il ruolo da protagonista nella serie Archie, tratta dall’omonimo (e amatissimo) fumetto, quasi non riesce a credere che sia vero. E in effetti… Forse fa bene a non crederci: dopo la realizzazione dell’episodio pilota, la serie non viene prodotta e David deve attendere qualche altro anno per realizzare il proprio sogno…Ma facciamo un passo indietro. La sua carriera inizia a metà degli anni ’70, quando viene scritturato per girare lo spot di una nota marca di caffè. Mentre aspetta che la pubblicità gli porti la tanto desiderata visibilità, però, David non se ne sta certo con le mani in mano: per sbarcare il lunario decide di trovarsi un lavoro “vero”, e si arruola nella polizia di New York. Mai scelta fu più saggia: la sua esperienza “di vita reale”, unita al talento per la recitazione, gli permette di stracciare la concorrenza ai provini per il ruolo di Shamrock nella serie Hill Street Blues. È il 1981 e David finalmente vede delinearsi il proprio futuro. Anche grazie alla partecipazione, in un ruolo secondario, al film culto con Richard Gere Ufficiale e gentiluomo, e ad altri piccoli ruoli televisivi (in CHIPs, T.J. Hooker, Crime Story…). Per diventare davvero una star, però, l’attore dovrà attendere ancora un decennio. È infatti nel 1993 che arriva la sua grande occasione, quella con la “O” maiuscola. Steven Bochco, già creatore di Hill Street Blues, gli offre il ruolo del detective John Kelly nella sua nuova serie, NYPD Blue, in cui ancora una volta David può mettere al servizio della recitazione l’esperienza maturata nel Dipartimento di Polizia di New York. Da quel momento in poi, nulla sembra più in grado di fermare David Caruso, star di una delle serie poliziesche più amate della storia della tv. E invece… qualcosa in grado di fermarlo c’è. Dopo solo una stagione, la stampa statunitense costruisce un vero e proprio caso attorno alle “litigate” fra l’attore e la produzione. Non si trova un accordo sul compenso, principalmente, ma anche sulla direzione che deve essere intrapresa dal personaggio di Kelly, sui tempi e i modi delle riprese (pause, orari, e chi più ne ha più ne metta). Insomma: David Caruso si costruisce la fama di piantagrane. E, insoddisfatto, lascia la serie. Fin da quel momento, l’attore mostra di essere insofferente ai legami di lunga durata (nel lavoro come nella vita privata: lo dimostrano i suoi tre divorzi). Ed è noto nell’ambiente di Hollywood per essere piuttosto arrogante, intollerante e insofferente. Cosa che continua a procurargli diversi guai, e per diverso tempo. Dopo un paio di mezzi flop al botteghino (ha tentato la strada del grande schermo, senza troppo successo, comparendo nei film Il bacio della morte e Jade), alla fine David… abbassa la cresta. E torna alla tv. Dopo aver ottenuto il ruolo da protagonista nel primo spin-off di C.S.I., CSI Miami, David Caruso ottiene nuovamente quello che si chiama “potere contrattuale”: il successo della serie è tale che la produzione cede ad ogni capriccio del divo.